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Laboratorio itticoltura in Brasile grazie ad Amici di Sardegna

Si è conclusa con successo la
missione della delegazione dell’Associazione Amici di Sardegna
in Brasile, una settimana intensa di incontri istituzionali e
momenti di grande significato umano e professionale, che ha
visto la Sardegna protagonista nello Stato di Bahia.
    La missione, guidata dal presidente dell’Associazione e
capofila del progetto, Roberto Copparoni, insieme con Antonella
Montisci, cooperante, mediatrice culturale e traduttrice, e
Stefano Carboni, biologo marino e coordinatore scientifico del
gruppo di ricerca in acquacoltura sostenibile presso la
Fondazione IMC di Torregrande (Oristano), ha rappresentato
l’Italia in occasione dell’inaugurazione dell’area di pesca
nell’isola di Bom Jesus dos Passos, dove si è recentemente
concluso il progetto finanziato dalla Regione Sardegna con la
Legge 19/96 “Sostegno al sapere fare delle donne”.
    Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di
numerosi partner italiani e brasiliani. Il nuovo laboratorio —
il primo del suo genere nella Baia di Tutti i Santi — è stato
affidato alle donne pescatrici locali, offrendo loro formazione,
strumenti e opportunità di crescita autonoma nel settore della
pesca e dell’acquacoltura sostenibile.
    Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità
civili e militari, tra cui il console d’Italia, il segretario di
Stato all’Agricoltura e Pesca, e rappresentanti del Governo e
del Comune di Salvador, che hanno espresso apprezzamento per il
lavoro svolto e per l’impegno della Sardegna nella cooperazione
internazionale.
    Il progetto è stato realizzato in due anni, duranti i quali
sono state svolte delle ore di formazione in presenza e da
remoto con i docenti locali e sardi, fra i quali Roberta
Varriale prima ricercatrice del CNR-ISMED di Napoli, i
professori dell’Università di Cagliari Michela Floris, della
Facoltà di Scienze economiche e aziendali e Augusto Montisci,
docente della Facoltà di Ingegneria, Daniele Puddu docente di
social media marketing, Roberto Copparoni esperto di ECG e
project manager. Le lezioni sono state coordinate dalla
mediatrice culturale e interprete Antonella Montisci.
    La struttura è stata affidata alle donne pescatrici della
Colonia di Pesca Z 03 dalla Fondazione Baia Viva partners di
progetto. Il laboratorio è stato inserito in una area attrezzata
dedicata alla pesca che ha previsto anche la realizzazione di un
punto di vendita.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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