
Due tifosi del Verona ricoverati al
pronto soccorso dell’ospedale di Pisa dopo i tafferugli vicino
allo stadio con gli ultras pisani prima della partita di serie A
in programma nel pomeriggio. I due feriti, come riportano fonti
qualificate, sono stati soccorsi per ferita lacerocontusa e
trauma cranico più contusioni considerate lievi. Non è chiaro se
le lesioni siano state causate dagli scontri coi pisani o nei
contatti con la polizia intervenuta per disperdere i tafferugli
fra ultras. Le due tifoserie erano venute a contatto in un’area
della città. Uno dei due tifosi veronesi sarebbe quello che un
video circolante sui social – e fatto dagli abitanti della zona
– mostra a terra, all’apparenza privo di sensi, immobile, per
una botta in testa mentre altri ultras scappano nelle vie
circostanti.
Secondo prime ricostruzioni i circa 200 ultrà del Verona che
si sono scontrati con decine di tifosi pisani prima di
Pisa-Verona potrebbero essere arrivati in treno scendendo alla
stazione di Pisa San Rossore, molto vicina proprio allo stadio,
riuscendo così a eludere la sorveglianza delle forze dell’ordine
che non avevano presidiato quello scalo cittadino secondario. In
pochi minuti, compattandosi, hanno raggiunto l’area dello stadio
e qui sono entrati in contatto con la tifoseria nerazzurra
facendo scoppiare il caos in un’area residenziale anche se
contigua all’impianto, prima ancora che le cancellate che
delimitano i flussi ai varchi d’accesso fossero chiuse.
Nei tafferugli sono rimasti feriti alla testa (con traumi
cranici e facciali) due stranieri, un inglese e un francese,
giunti insieme ai tifosi veronesi probabilmente perché
appartenenti a tifoserie estere gemellate. Entrambi, secondo la
questura, erano in possesso della tessera del tifoso veronese.
Per disperdere i facinorosi la polizia ha sparato numerosi
lacrimogeni, costringendo così gli ultras pisani a
indietreggiare fino a tornare all’area di prefiltraggio
riservata ai tifosi di casa, mentre i veronesi sono stati
circondati in un piazzale dove sono stati tutti identificati.
Per molti di loro scatterà quasi certamente il Daspo. Gli
accertamenti della Digos sono in corso.
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Fonte Ansa.it