
Dell’ipotesi di raddoppio del
traforo del Monte Bianco “in Francia non se ne vuole sentire
parlare”. Lo ha chiarito Edoardo Rixi, viceministro delle
infrastrutture e dei trasporti, intervenendo a Saint-Vincent
all’assemblea di Confindustria Valle d’Aosta. “Il tema vero – ha
aggiunto – è che loro temono fibrillazioni a livello governativo
su un tema come questo, perché la parte francese che gravita su
Chamonix ha assolutamente da questo punto una visione negativa
alla seconda canna del tunnel del Monte Bianco. Ma
ideologicamente, visto che tutti i dati da un punto di vista
ambientale hanno dimostrato che c’è più inquinamento quando il
tunnel è chiuso che quando è aperto”.
“La cosa che mi sorprende – ha proseguito Rixi – è che da parte
francese, anche di Confindustria Francia, una posizione, una
parola chiara su questo deve essere detta, perché è evidente che
noi rischiamo di avere delle difficoltà con anche il cambiamento
climatico: non possiamo avere un’unica linea di comunicazione
terrestre con la Francia o due linee di comunicazione, perché ci
basta una frana, ci basta uno smottamento e rimaniamo
completamente isolati”.
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