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Anpas-Carabinieri, formazione su interventi in scena del crimine

Anpas Marche e Sezione
investigazioni scientifiche (Sis) dei carabinieri insieme per la
formazione dei volontari: “Intervento in sicurezza sulla scena
del crimine”. L’iniziativa si è svolta sabato scorso nella sede
della Croce Gialla di Chiaravalle: i volontari delle
associazioni aderenti ad Anpas Marche hanno preso parte ad un
corso di formazione specialistica, frutto della preziosa
collaborazione con la Sis del Comando Provinciale Carabinieri di
Ancona. E’ un percorso di formazione continua che Anpas Marche
promuove per i propri volontari, confermando l’impegno nel
garantire professionalità e preparazione in ogni ambito
operativo. Prossimo evento sabato 25 ottobre alla Croce Verde di
Porto Sant’Elpidio.
    “La formazione – spiega l’Arma – ha avuto come obiettivo
primario quello di fornire ai soccorritori gli strumenti
necessari per intervenire in modo consapevole e sicuro su una
potenziale scena del crimine”. Il corso, impostato dal personale
qualificato della Sis, ha offerto un approccio innovativo e
bidirezionale, focalizzato sullo scambio di informazioni e
conoscenze tra il mondo del soccorso volontario e quello delle
indagini scientifiche. L’iniziativa risponde all’esigenza di
preparare i soccorritori ad agire in contesti complessi, dove la
tempestività dell’intervento deve conciliarsi con la necessità
di preservare elementi utili alle successive indagini delle
forze dell’ordine.
    “La collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e in
particolare con la Sis è un elemento di grande valore per la
nostra formazione – afferma Matteo Caproli responsabile della
formazione in Anpas Marche – I nostri volontari sono spesso i
primi ad arrivare sulla scena di un evento, e questo corso ha
permesso di rafforzare la loro consapevolezza sull’importanza di
tutelare l’integrità della scena del crimine, senza
compromettere la missione primaria di soccorso alla persona”.
    Durante le sessioni, gli esperti dei Carabinieri hanno
illustrato le migliori pratiche da adottare per riconoscere e
gestire una scena del crimine, evidenziando le azioni da evitare
per non contaminare o alterare potenziali tracce. Al tempo
stesso, il confronto ha permesso alle forze dell’ordine di
comprendere meglio le dinamiche e le procedure standard del
soccorso sanitario, favorendo così una più efficace sinergia
operativa in situazioni di emergenza.
    Il maggiore Michele Fiorenzo Dileo, comandante del Nucleo
Investigativo di Ancona, ha sottolineato l’importanza di questa
iniziativa: “lo scambio di competenze con i volontari Anpas è
fondamentale. Se da un lato il loro soccorso tempestivo è
cruciale per salvare vite, dall’altro la conoscenza da parte dei
soccorritori dei basilari protocolli investigativi permette di
preservare quelle microscopiche tracce la cui raccolta, da parte
degli specialisti dell’Arma, è spesso elemento indispensabile
per assicurare alla giustizia gli autori dei reati”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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