
È partita la raccolta firme per la
proposta di disegno di legge di iniziativa popolare sul tema
dell’educazione relazionale alla parità e al rispetto delle
differenze di genere in Trentino. L’iniziativa nasce
dall’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne
(Oivd), dal Coordinamento donne dell’Anpi, dal Coordinamento
donne ets – Centro antiviolenza, dal Coordinamento donne delle
Acli, dall’Associazione laica famiglie in difficoltà (Alfid) e
dall’Aps Ballerio, ed è poi stata raccolta da molte altre
realtà. Gli incontri per mettere a punto la proposta sono
partiti nella primavera di quest’anno. La riflessione, ha
spiegato Marta Anderle, del Coordinamento donne dell’Anpi, in
conferenza stampa nella sede della Caritro, è stata mossa dalla
cancellazione, nel 2018, dei percorsi di educazione alle
relazioni di genere, raccontata dal libro “Generare parità” di
Barbara Poggio e Gaia Celebrin.
L’obiettivo del disegno di legge di iniziativa popolare, è
stato spiegato in conferenza stampa, è quello di integrare con
un articolo la legge provinciale sulla scuola numero 5 del 7
agosto 2006, prevedendo la formazione del personale adulto;
l’istituzione di un Comitato scientifico con funzioni
organizzative e di supervisione (che dovrà occuparsi di redigere
le linee guida attuative e di elaborare il piano per
l’educazione relazionale alla parità e al rispetto delle
differenze di genere); l’ideazione di moduli didattici per
l’educazione relazionale, alla parità e al rispetto delle
differenze di genere; l’individuazione dei referenti per il
coordinamento dei progetti all’interno delle scuole; e
l’istituzione di un fondo provinciale per l’educazione
relazionale alla parità e al rispetto delle differenze di
genere.
La raccolta firme proseguirà fino al 12 gennaio. Verranno
organizzati dei banchetti nei principali comuni del Trentino ed
alcuni eventi dedicati.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it