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Domani apre il villaggio dell’esercito a Palermo, ma è polemica

Dopo alcuni giorni di preparazione
tutto ormai è pronto, a Palermo: domani in piazza Politeama, in
pieno centro, aprirà al pubblico il villaggio dell’esercito,
potrà essere visitato fino al 5 ottobre. Ma in città è polemica.
    A scagliarsi contro l’iniziativa sono la Cgil, l’osservatorio
contro la militarizzazione delle scuole e delle università e
alcuni politici locali. Di avviso opposto il sindaco di Palermo,
Roberto Lagalla, e il suo vice Giampiero Cannella (FdI), la
parlamentare di FdI Carolina Varchi e l’assessore regionale ai
Beni culturali Francesco Scarpinato (FdI).
    Per l’osservatorio “c’è la totale incompatibilità di questo
evento, simbolo di una cultura bellicista, con l’ ulteriore
innalzamento della tensione nel versante orientale dell’Europa,
il genocidio in atto a Gaza contro il quale il 22 settembre
scorso la scuola, i lavoratori e tutta la società civile hanno
manifestato”.
    Il sindaco, invece, sottolinea che “in questa occasione,
vogliamo ricordare con orgoglio l’impegno dell’esercito italiano
nelle missioni umanitarie e di peacekeeping che, in numerosi
scenari internazionali” e “Palermo e questa amministrazione
abbracciano senza il minimo indugio il desiderio di pace, è
propizio il momento per rinnovare un patto di solidarietà e
vicinanza tra istituzioni, civili e militari, e i cittadini”
dice.
    Di polemiche “incomprensibili e immotivate” parla Cannella,
mentre Scarpinato osserva che “non servono populismo e
demagogia, ma solo rispetto e gratitudine nei confronti degli
uomini e delle donne dell’esercito e delle forze armate, che
ogni giorno servono la Patria mettendo a rischio la propria vita
e la propria incolumità”.
    La Cgil ha chiesto al prefetto e al sindaco di revocare
l’autorizzazione per l’evento: “Noi partecipiamo alle
manifestazioni che mettono al centro il tema della pace
piuttosto che a vetrine, nella piazza centrale di Palermo, che
esibiscono armamenti e strumenti di guerra, che non fanno altro
che normalizzare una deriva militarista della nostra città.
    Forse, in piazza Politeama, sarebbe meglio allestire con le
tante associazioni, la chiesa, i sindacati un villaggio della
pace”. Di tutt’altro avviso, Carolina Varchi: “E’ una
bellissima occasione per avvicinare i cittadini a una realtà
fatta di sacrificio, disciplina e dedizione. Sono grata a quanti
hanno reso possibile questa manifestazione. Anche i più piccoli
avranno l’opportunità di conoscere da vicino quelle tute
mimetiche che sono simbolo di sicurezza, legalità e pace”.
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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