
“La Regione Basilicata sostiene
con convinzione iniziative come questa, che mettono al centro il
paziente e promuovono modelli di sanità basati sulla rete e
sull’integrazione. La capacità di fare sistema tra ospedale,
territorio e istituzioni è la chiave per migliorare la qualità
dei servizi sanitari e per rendere la nostra sanità più vicina
ai cittadini”. Così – secondo quanto reso noto dall’ufficio
stampa della Giunta lucana – l’assessore regionale alla Salute,
Cosimo Latronico, è intervenuto questa mattina all’Auditorium
dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, in occasione del
convegno “L’Otorinolaringoiatria ospedaliera nel territorio:
organizzazione, potenzialità, sinergie”, promosso dalla Unità
operativa complessiva di Otorinolaringoiatria e chirurgia
cervico-facciale diretta dal dottor Giacinto Asprella Libonati,
con la partecipazione dei Medici di medicina generale e dei
pediatri di libera scelta.
Nel comunicato è inoltre specificato che “nel corso
dell’evento è stata presentata la nuova collocazione del reparto
di degenza di Otorinolaringoiatria, situata nell’area aggregata
Otorino-Oculistica, al piano 0 del corpo A dell’Ospedale Madonna
delle Grazie, che sarà ufficialmente attivata lunedì prossimo 15
settembre. Il convegno ha avuto l’obiettivo di rafforzare i
percorsi condivisi nella gestione delle principali patologie
otorinolaringoiatriche, creando una rete sempre più stretta tra
ospedale e territorio. Ampio spazio è stato dedicato alla
chirurgia oncologica del distretto testa-collo e tiroideo, alla
chirurgia endoscopica rinosinusale (Fess), alla diagnostica
foniatrica, ai disturbi respiratori del sonno e alla
vestibologia clinica, settori nei quali la collaborazione tra
specialisti ospedalieri e medici di base risulta decisiva per
garantire diagnosi precoci e terapie tempestive”.
Al termine della sessione scientifica si è svolta una
discussione aperta con i medici del territorio, “ulteriore segno
della volontà comune – ha concluso Latronico – di costruire
percorsi condivisi, efficaci e centrati sul paziente”.
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Fonte Ansa.it