
“Per entrare nell’AI bisogna
cercare innanzitutto di capirla, quali sono i meccanismi e quali
le implicazioni, solo così ciascuno potrà usarla nel modo più
efficace. Altrimenti rischia di diventare uno strumento
dirompente, dalle enormi potenzialità e dai moltissimi rischi”:
è stato questo uno dei concetti espressi dal presidente
dell’Agcom, Giacomo Lasorella, durante la presentazione del
libro “Intelligenza artificiale. Parlando di AI, parlando di
noi”, scritto da un giovane studente potentino, Andrea Losasso.
“Il libro fa un’analisi semplice e chiara – ha aggiunto –
partendo da nozioni di base e arrivando alle implicazioni del
mondo della scuola e della società in generale. L’AI si presenta
per l’utente come una sorta di compagno, di alter ego, di
interlocutore, ma bisogna innanzitutto capire che è una
macchina, un soggetto artificiale e poi, sapendo come funziona,
bisogna saperla usare bene”.
“L’intelligenza artificiale é la grande sfida del nostro tempo
– ha detto Losasso – la cosa più importante è saper riuscire a
comunicare le sue potenzialità agli utenti per sapersi
orientare. Ho cercato di farlo con un’opera divulgativa su cosa
è l’AI e ne racconto la storia. Apro a riflessioni su come
questo potrà influenzare tre ambiti della società: educazione,
lavoro, democrazia e informazione”.
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Fonte Ansa.it