
Accordo fra il Polo nazionale della
dimensione subacquea (Pns), Unioncamere, e Assonautica italiana
per creare un Osservatorio nazionale sull’underwater, che ancora
non c’era. La firma apposta oggi a Roma apre le porte
all’iniziativa di collaborazione. L’obiettivo è mettere insieme
i dati (quelli che possono essere resi pubblici) più “fisici” e
quelli sulle attività del settore della blue economy per
arrivare anche a quantificare e rendere più riconoscibile il
valore economico e il valore aggiunto della dimensione
subacquea. Secondo un recente studio di Pwc il mercato italiano
della dimensione subacquea raggiungerà i 204 milioni di euro
entro il 2030 con una crescita del +15,1%, mantenendo la
leadership internazionale, grazie anche al contributo dei bandi
promossi dal Pns che hanno coinvolto finora 190 realtà. Ma
l’osservatorio consentirà di avere un quadro più preciso.
“L’accordo prevede la condivisione di dati, misurazioni e
rilevamenti che afferiscono le attività di ricerca e sviluppo
reciprocamente svolte, nel rispetto delle norme di settore,
anche al fine di creare un Osservatorio privilegiato
sull’underwater quale asse portante della blue economy” spiega
l’ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, presidente
Comitato di direzione strategica del Polo nazionale della
dimensione subacquea. L’intesa avrà un impatto concreto,
aggiunge Andrea Prete, presidente di Unioncamere: “Accompagnare
le imprese e le start-up innovative verso le opportunità offerte
dal Pns e favorire la partecipazione delle categorie economiche
ai bandi e progetti strategici”.Per Giovanni Acampora,
presidente di Assonautica “si apre un percorso che apre grandi
spazi di crescita economica alle nostre industrie in diversi
settori dell’economia del mare: dalla sicurezza alla ricerca,
dalle telecomunicazioni al turismo, fino all’acquacoltura e alla
tutela ambientale”.
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Fonte Ansa.it