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Firma dei genitori anche per giustificare maggiorenni

(di Adam Hanzelewicz) Una circolare che obbliga anche
gli studenti maggiorenni a presentare la firma dei genitori per
le giustificazioni in caso di assenze, ritardi o uscite
anticipate da scuola ha scatenato una vivace polemica in
Abruzzo: in realtà l’obiettivo di chi ha emanato la circolare lo
scorso 3 settembre – la dirigente dell’Itcg ‘Marconi di Penne,
Angela Pizzi – mira a tutelare le famiglie, senza alcun intento
coercitivo.
    Per chiarire tutto e dipanare le perplessità scaturite dal
provvedimento, contro il quale in realtà c’è una mail di
contestazione di un singolo genitore, la preside ha indetto
domani pomeriggio un’assemblea straordinaria invitando genitori,
studenti e studentesse maggiorenni o che compiranno 18 anni
entro giugno 2026, oltre agli organi di stampa e “tutti coloro
che vogliano partecipare”.
    L’istituto tecnico commerciale e per geometri ‘Marconi’ di
Penne, collocato da dicembre 2018 in un Modulo Uso Scolastico
Temporaneo (Must) dopo la chiusura della vecchia sede a causa
del crollo del tetto, conta 460 studenti con 26 classi di cui
due dei corsi serali.
    Il clamore dato alla vicenda, secondo quanto spiega la stessa
preside, è sicuramente “fuori luogo”, anche perché la circolare
esiste da diversi anni e nessuno ha mai obiettato sulla sua
applicazione. “Per me – ha spiegato – gli studenti sono tutti
figli. Non c’è abuso di potere, non c’è volontà di coercizione
nei confronti dei giovani, non c’è nulla: c’è semplicemente una
maggiore collaborazione tra la scuola e la famiglia, perché mi
metto nei panni dei genitori che stanno al lavoro e che sanno
che il proprio figlio è a scuola dalle 8 alle 13:50 e stanno
tranquilli, poi invece succede che i figli stanno in giro e non
c’è possibilità di controllo”.
    La dirigente Pizzi è molto amareggiata dalla vicenda. “Mi
dispiace tanto per questo clamore – ha detto – che getta
un’ombra su una scuola che a fatica si sta rialzando dopo il
terremoto del 2017, senza una sede e con la guerra che altri ti
fanno perché l’istituto tecnico spesso viene considerato come
una scuola di serie B, mentre tu cerchi comunque di far vedere
che hai delle eccellenze. Quindi c’è un lavoro dietro grandioso
che viene oscurato perché c’è una persona che vuole gettare
fango contro l’istituto, senza una valida ragione”.
    La preside poi ha precisato che “non c’è mai stato nessuno
che è stato trattenuto a scuola, mai. Perché il genitore sa che
può tranquillamente chiamare per dire ‘ho questo problema, però
mio figlio ha bisogno di uscire a quest’ora'”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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