
BOLOGNA, 03 SET – Si è conclusa con oltre 100 partecipanti la 17/a edizione della Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni” all’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Reggio Emilia). L’evento, dal 26 al 30 agosto, ha visto la partecipazione di 60 persone in presenza e oltre 40 da remoto per confrontarsi sul tema “Paesaggi Colturali”.
La Scuola, diretta da Rossano Pazzagli dell’Università del Molise, si conferma punto di riferimento nazionale per chi si occupa di agricoltura, ambiente e territorio. “Ci siamo chiesti – dice Pazzagli – se i paesaggi colturali siano anche paesaggi culturali, e dunque patrimonio. Il paesaggio non è una cartolina immobile, ma uno specchio vivo della società”.
“La Scuola estiva Emilio Sereni è quanto di più solido e di più creativo vi sia in Italia sulla cultura del paesaggio”, sottolinea Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi. La manifestazione è intitolata a Emilio Sereni, intellettuale e padre dello studio del paesaggio agrario italiano, il cui archivio è conservato al Cervi.
L’edizione ha incluso visite alle risaie carpigiane, al Museo Monumento al Deportato di Carpi, spettacoli del Coro delle Mondine di Novi di Modena e tre mostre negli spazi del Museo di Casa Cervi.
Annunciato il tema della prossima edizione 2026: “Paesaggi Perduti”. “Un’occasione – spiega Pazzagli – per riflettere su ciò che è stato cancellato o trasformato, ma anche per immaginare strategie di rigenerazione tra agricoltura, ambiente e comunità”.
Dal 22 al 24 settembre, inoltre, l’Istituto Cervi ospiterà un percorso di alta formazione per quadri sindacali Cgil su territorio e agricoltura.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it