
La giunta provinciale di Bolzano
mette a gara il diritto di superficie sul terreno oggi occupato
dalle acciaierie Valbruna, nella zona industriale di Bolzano. La
scelta arriva a pochi giorni dalla scadenza della concessione
firmata nel 1995 con la società Falk, allora proprietaria, che
aveva durata trentennale e terminerà il 3 settembre 2025.
In questi mesi, ha riferito il vicepresidente della Provincia
ed assessore allo sviluppo economico, Marco Galateo, ha
analizzato tutte le opzioni possibili, anche alla luce delle
richieste dell’attuale concessionario, che auspicava un rinnovo
diretto. “Oggi, a norma di legge sia italiana che europea, non è
possibile assegnare ad un soggetto preciso un’area che è
pubblica”.
La strada obbligata è dunque quella della gara la cui
procedura è stata avviata dalla giunta provinciale e che
riguarderà non più una concessione d’uso, ma un vero e proprio
diritto di superficie, che assicurerà al vincitore una posizione
più solida e duratura.
L’avvio della procedura di gara ha consentito anche di
approvare una proroga tecnica di dodici mesi della concessione
in essere, tempo necessario a predisporre e svolgere il bando.
Il bando fisserà l’importo che l’aggiudicatario dovrà versare
e che sarà fisso: circa 150 milioni di euro per 50 anni, ha
riferito il presidente della Provincia, Arno Kompatscher. La
gara sarà invece su altri requisiti. “Vogliamo cercare di
prevedere nel bando delle garanzie sia per l’impiego siderurgico
di quell’area, sia, soprattutto, per il mantenimento
dell’occupazione degli attuali dipendenti”, ha spiegato Galateo.
Questi elementi, però, non costituiranno clausole esclusive, il
che potrebbe aprire la strada a ricorsi, ma verranno considerati
criteri premianti nel punteggio di gara.
Il vincitore sarà tenuto ad avviare le attività entro quattro
anni e a rispettare le prescrizioni fissate dalla Provincia. In
caso di inadempienza, l’amministrazione si riserva la
possibilità di revocare il diritto e tornare in possesso del
terreno. “Questo ci serve – ha sottolineato ancora Galateo – per
scongiurare fenomeni che abbiamo già visto, sia in provincia di
Bolzano che in Italia, di desertificazione industriale”.
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Fonte Ansa.it