
Dopo essere stati ascoltati per ore
nel comando della Polizia locale di via Pietro Custodi, i
quattro ragazzini fra i 13 e gli 11 anni che erano sull’auto
rubata che ha travolto e ucciso Cecilia De Actis, sono stati
riaffidati alle madri (il padre di uno di loro è detenuto, gli
altri sono introvabili).
La Procura dei minori di Milano sta vagliando le loro
posizioni per eventuali provvedimenti, attesi a breve.
Provvedimenti non penali, perché data l’età non sono imputabili,
ma civili come l’inserimento in comunità.
I quattro, nati in Italia da famiglie Rom, (tra loro anche
una ragazzina) davanti agli agenti hanno sostanzialmente ammesso
di rubato tutto il possibile dall’auto di un turista francese;
poi, quando tra le cose rubate hanno trovato le chiavi di scorta
della macchina, hanno deciso di tornare a prenderla. E lunedì
cominciare la folle corsa fino in via Saponaro dove Cecilia De
Astis è stata travolta e uccisa.
Nelle roulottes dell’area privata di via Salvanesco, dove
alloggiavano, gli agenti hanno trovato la refurtiva e anche le
magliette dei Pokemon che avevano comperato in un negozio, che
sono state essenziali per identificarli.
Non è escluso provvedimenti siano presi anche nei confronti
dei genitori per la mancata applicazione di obblighi di legge
nei confronti dei figli minori.
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Fonte Ansa.it