
Ogni anno circa 200 esemplari di
tartaruga ‘Caretta caretta’ feriti o debilitati vengono soccorsi
sulle coste della Riviera dai Centri di recupero
emiliano-romagnoli. Oltre il 90% sopravvive grazie alle cure e
una parte viene tracciata con dispositivi Gps per raccogliere
informazioni utili alle strategie per la loro conservazione. Lo
rende noto la Regione Emilia-Romagna in occasione della visita,
oggi, dell’assessora ai Parchi, forestazione e biodiversità
Gessica Allegni presso alcuni dei centri operativi lungo la
costa.
Quest’anno la Regione ha stanziato 40mila euro a sostegno dei
centri attraverso l’Ente Parco del Delta del Po. I Centri di
recupero sono impegnati quest’anno anche nella tutela di due
nidi di tartarughe (600 in tutta Italia) a Riccione (Rimini) e a
Punta Marina (Ravenna), in particolare cercando di impedire che
le uova vengano danneggiate, anche inavvertitamente, in modo da
consentire una regolare schiusa. “Questi Centri sono veri e
propri presìdi di biodiversità lungo la nostra costa. La Regione
sostiene con convinzione il loro impegno, un lavoro prezioso che
unisce cura degli animali, ricerca scientifica, volontariato e
sensibilizzazione ambientale”, dichiara Allegni.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it