
Niente borse di studio per gli
studenti iscritti al corso di laurea in infermieristica a
Trento, almeno per ora. Bocciato in aula, lo stanziamento non
entra nell’assestamento di bilancio della Provincia ma Alleanza
democratica autonomista sta valutando di depositare un decreto
legge con carattere di urgenza a settembre. “Si perde però la
finestra del bando universitario che partirà fra un paio di
settimane” sottolinea Paolo Zanella (PD), primo firmatario
dell’emendamento.
La proposta era quella di istituire borse di studio
progressive (1000 euro al primo anno, 2000 euro al secondo e
3000 euro al terzo) col vincolo per gli studenti a restare a
lavorare in Trentino per almeno tre anni; secondo il consigliere
rappresenta una risposta al calo della domanda (120 richieste su
200 posti l’anno scorso) e alla concorrenza delle altre regioni
del nordest. “Si rinuncia così ad attrarre personale in Trentino
su un settore in emergenza” sottolinea il capogruppo del Pd
Alessio Manica.
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