
Un nuovo focolaio di Dermatite nodulare contagiosa rilevato in Francia ha determinato in Valle d’Aosta l’estensione della zona di sorveglianza ai comuni di Morgex, La Salle, Avise, Arvier, Valgrisenche, Introd, Rhêmes-Saint-Georges, Rhêmes-Notre-Dame, Saint-Nicolas, Saint-Pierre e Saint- Rhémy-en-Bosses. Courmayeur, La Thuile e Pré-Saint-Didier erano già stati compresi nei giorni scorsi.
“Alla luce di questo sviluppo, possiamo considerare che l’intero territorio regionale potrebbe presto essere ricompreso nella zona di sorveglianza”, scrive oggi l’assessorato regionale alla Sanità in una comunicazione ai sindaci e agli enti coinvolti, sollecitando “la massima urgenza alla notifica delle disposizioni” anti-contagio agli operatori del settore zootecnico.
Riguardo alla richiesta di avvio di campagna vaccinale per “tutelare il nostro esiguo e prezioso patrimonio zootecnico”, l’assessorato riferisce che il ministero oggi “ha richiesto con urgenza alla Commissione europea l’accesso alla banca vaccinale dell’Unione contro la Dermatite nodulare contagiosa al fine di ottenere quanto prima le 40.000 dosi di vaccino necessarie. Per questi motivi auspichiamo l’arrivo dei vaccini nei primi giorni del mese di agosto ed in tal senso stiamo predisponendo, insieme a tutti gli enti coinvolti, il piano di vaccinazione urgente”.
Nella zona di sorveglianza in Valle d’Aosta per la Dermatite bovina, che ad oggi comprende 14 comuni, scattano diversi divieti, comunicati – insieme ad alcune deroghe – dall’assessorato regionale alla Sanità ai sindaci e agli enti coinvolti. I divieti riguardano lo “svolgimento all’interno della zona di sorveglianza di fiere, mercati e altre manifestazioni di bovini”, la movimentazione “di bovini da, verso e all’interno della zona di sorveglianza”, quella di latte crudo e prodotti lattiero-caseari a base di latte crudo, sperma e materiale germinale dalla zona di sorveglianza. Ma anche le “movimentazioni non essenziali da e verso gli stabilimenti/alpeggi posti in zona di sorveglianza di persone, veicoli e animali diversi dai bovini”, quella dei “reflui zootecnici al di fuori della zona di restrizione” e “la messa a carnaio di eventuali animali deceduti, che vanno interrati in loco”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it