
La Sampdoria esprime “le più
sentite condoglianze per la scomparsa di Sergio Viganò, il
massaggiatore blucerchiato più vincente di sempre”. “Una
carriera costellata di successi quella del Viga, classe 1941 da
Garbagnate Milanese – ricorda il club in una nota -. Una
carriera iniziata per caso, grazie alla moglie che gli consigliò
di rispondere ad un annuncio per un corso di massofisioterapista
trovato sul giornale. Casuale anche l’incontro che gli cambiò la
vita, quello con Roberto Mancini”.
“Fu Gianfranco Matteoli a portarlo da me quando ero
all’Alessandria – ricordava qualche tempo fa dalla sua villetta
di Lu Monferrato -. Strutturalmente era grosso, Bersellini gli
faceva fare sempre i gradoni e lui soffriva ai quadricipiti:
iniziò così questo rapporto che mi ha permesso di vincere alla
Samp e in ogni altra tappa al seguito del Mancio”.
Sampdoria, appunto, poi Lazio, Inter, Manchester City.
“Squadre di un percorso formidabile a curare magicamente muscoli
e articolazioni di centinaia di campioni – aggiunge la U.C.
Samdoria -. Guai a chiamarlo Mago però. ‘Io ho studiato’, soleva
ripetere. Studi ed esperienze che hanno reso possibile una
straordinaria magia”.
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