
Il Patriarca di Venezia Francesco
Moraglia e il Ministro della Giustizia Carlo Nordio hanno avuto
nelle scorse ore un lungo colloquio sullo stato della situazione
nelle carceri veneziane, con particolare riferimento agli
elementi strutturali di criticità, alle carenze esistenti di
organico ed anche alle prospettive concrete che possono favorire
soluzioni adeguate e sostenibili di detenzione alternativa. Lo
rileva una nota del patriarcato lagunare. Il Patriarca ha
confermato l’impegno, che da tempo contraddistingue la Chiesa
veneziana, per accompagnare quotidianamente detenute e detenuti
nel loro percorso carcerario nonché tutti coloro che negli
istituti esercitano la loro opera e svolgono il loro lavoro.
Accanto a momenti particolarmente straordinari – come la
presenza del Padiglione della Santa Sede per la Biennale nel
carcere della Giudecca e la visita di Papa Francesco il 28
aprile 2024 – la Chiesa veneziana sta portando avanti una serie
di progetti di educazione e reintegrazione sociale a favore di
chi è sottoposto a misure detentive. Nei mesi scorsi sono stati
predisposti 8 mini-alloggi presso “Casa San Giuseppe” e si sta
provvedendo a mettere a disposizione altri 24 posti letto per
detenuti/detenute garantendo loro un graduale accompagnamento
verso l’esterno. Di recente la Procuratoria di San Marco e il
carcere maschile S. Maria Maggiore di Venezia hanno sottoscritto
un accordo di collaborazione che prevede: offerte di lavoro in
Basilica per i reclusi; ospitalità in Basilica per visite
guidate del personale del carcere e di reclusi autorizzati;
visite ai reclusi in carcere da parte di collaboratori della
Procuratoria con proiezione di filmati e illustrazione delle
opere d’arte. E’ stata inoltre discussa la carenza di personale
nelle carceri veneziane. Si è perciò concordato sull’ urgenza di
potenziare le risorse umane e migliorare le condizioni operative
con l’ obiettivo di garantire sicurezza, dignità ed anche
percorsi di reinserimento adeguati ed efficaci per i detenuti.
Nordio ha garantito al Patriarca che ad ottobre saranno inviati
10 agenti e l’arrivo del nuovo direttore dell’istituto
femminile. Moraglia e Nordio, conclude la nota, si sono
impegnati a continuare la collaborazione e l’intesa già
stabilita per promuovere soluzioni concrete e sostenibili al
fine di migliorare condizioni e prospettive di vita di detenuti
e detenute ed anche per rendere più umano e vivibile il contesto
carcerario per tutte le persone che in esso operano e lavorano.
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Fonte Ansa.it