
“Alex Langer resta un punto di
riferimento per tutti coloro che aspirano ad una società più
giusta, equa, pacifica, interculturale e che hanno a cuore la
salvaguardia dell’ambiente”. Giorgio Mezzalira, co-curatore
dell’Archivio Alex Langer, ricorda così l’amico a 30 anni dalla
sua scomparsa. Il ‘costruttore di ponti e guastatore di muri’ se
ne andò il 3 luglio 1995 in un oliveto nei pressi di Firenze,
lasciando un commovente invito a chi restava: “Continuate in ciò
che era giusto”.
Alexander Langer nacque il 22 febbraio 1946 a Vipiteno. Il
suo impegno politico partì proprio dall’Alto Adige. Cosa farebbe
Langer oggi di fronte al proliferare dei conflitti, dall’Ucraina
a Gaza, fino all’Iran? Per l’amico è difficile portare Alex ai
tempi di oggi: “In questi 30 anni è cambiato il mondo. Però c’è
un atteggiamento, che definirei il modo di stare al mondo di
Alex, da cui possiamo ricavare un’idea di responsabilità che
ognuno di noi deve avere per quello che fa e per quello che
dovrebbe fare e per quello che non fa”.
L’Archivio Langer a breve sarà depositato presso l’Archivio
della Provincia autonoma di Bolzano, grazie ad un accordo,
siglato dalla Fondazione Alex Langer con l’Archivio provinciale
e la Fondazione Museo storico del Trentino, che mira alla
valorizzazione del patrimonio documentale del politico.
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Fonte Ansa.it