
Gli atleti Special Olympics e la
ministra per le disabilità Alessandra Locatelli sulla stessa
barca e con il vento a favore dell’inclusione. Il tutto a Roma
presso l’impianto sportivo Acqua Acetosa del Reale Circolo
Canottieri Tevere Remo, dove si è svolto un pomeriggio
all’insegna dello sport unificato e dell’inclusione sociale, con
un evento speciale dedicato al canottaggio. L’iniziativa,
organizzata da Special Olympics Italia, ha visto la
partecipazione di atleti con e senza disabilità intellettive,
uniti in un obiettivo comune: infondere la consapevolezza che lo
sport è uno strumento fondamentale e immediato per creare ponti
e legami tra persone diverse.
Il team Special Olympics Rcc Tevere Remo, presente in Italia da
circa 20 anni, nasce dall’impegno appassionato del Coordinatore
Tecnico Nazionale di disciplina e coordinatore Fic per
l’attività di Special Olympics, Paolo Ramoni. Attualmente, il
team conta circa 70 atleti che, con gioia e determinazione, si
allenano con costanza per migliorarsi e vivere appieno
l’esperienza sportiva con il supporto del coach Livia Ravoni.
“Per il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, il gruppo di
Special Olympics è un fiore all’occhiello – ha dichiarato
Daniele Masala, presidente del Circolo – perché credo
fermamente nella Carta Olimpica, in cui si afferma che lo sport
non permette discriminazioni di nessun tipo, dal 1894, anno in
cui De Coubertin ha stabilito le regole mondiali del rispetto
della persona e dello sport”.
La collaborazione tra Special Olympics Italia e la Federazione
Italiana Canottaggio ha permesso di regolarizzare la
partecipazione degli atleti con disabilità intellettive agli
allenamenti e alle competizioni, non solo organizzate da Special
Olympics, ma anche dalla FIC. Il Team RCC Tevere Remo è stato il
primo a praticare il canottaggio in questa cornice, e grazie
alla Convenzione con la FIC, altri circoli storici in tutta
Italia hanno aperto le loro porte al canottaggio unificato, agli atleti con e senza disabilità intellettive in barche da due
e da quattro e al contempo alla promozione dell’autonomia in
barche singole. Oggi, una numerosa rappresentanza di questi
atleti sono stati i primi testimoni di come lo sport possa
diventare un potente strumento di coinvolgimento e crescita
personale.
Con loro: Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità, che
in diverse occasioni si è mostrata puntualmente un’energica
sostenitrice del Movimento Special Olympics. “È stata
un’esperienza straordinaria – ha dichiarato la Locatelli – penso
che lo sport unificato abbia la potenza per mettere insieme
diverse capacità. Ci si può aiutare a vicenda, supportare. Ho
visto la possibilità di integrare l’incoraggiamento con il
ritmo. Mi sono sentita anche io, che ero alla mia prima
esperienza in barca, supportata e incoraggiata in un’atmosfera
gioiosa nel condividere questo momento bellissimo”.
Per la prima volta, il ministro Locatelli ha voluto cimentarsi
in una prova sportiva, remando insieme agli atleti e
condividendo con entusiasmo questa esperienza di inclusione. La
sua partecipazione attiva ha rappresentato un gesto simbolico di
vicinanza e impegno sottolineando il valore dello sport
unificato che, in questo caso, ha unito persone diverse “sulla
stessa barca” dando loro l’opportunità di condividere
un’emozione e un obiettivo comuni.
La giornata è stata particolarmente significativa anche grazie
alla presenza e al coinvolgimento di due esponenti di spicco di
Special Olympics International in visita a Roma: Shawn Ferguson,
Chief Global Government Relations Officer, e David Evangelista,
President and Managing Director di Special Olympics Europe
Eurasia. “È stato un qualcosa di fantastico – ha detto Shawn
Ferguson – imparare direttamente sul campo insieme agli atleti
cosa significa vivere Special Olympics. Non avevo mai vissuto
qualcosa di simile prima d’ora. Mi hanno dato tutti il
benvenuto, come succede sempre in Special Olympics. Puoi fare
bene o meno bene, io non sono andato troppo bene (ride, ndr), ma
è stato fantastico, molto divertente. Penso che lo sport vissuto
in questa maniera sia straordinario e sono sicuro che avrebbe un
grande impatto e un grande successo nel mondo. Naturalmente,
Special Olympics Italia si è dimostrata esperta in questo, nel
mostrare coi suoi straordinari atleti, partner e coach il potere
dello sport e dell’inclusività” “Special Olympics Italia è uno dei programmi più forti non solo
in Europa ma in tutto il mondo- ha aggiunto David Evangelista –
si è visto a Torino, mesi fa, in occasione dei Giochi Mondiali
Invernali. Lo sviluppo del canottaggio è molto importante perché
quanto più sport riusciamo ad offrire agli atleti e tante più
opportunità avranno per allenarsi, gareggiare e meglio sarà. Special Olympics Europe Eurasia e Special Olympics International
svilupperanno il canottaggio. Ringrazio Special Olympics Italia e la Ministra Locatelli per aver organizzato questo evento nel
Tevere, un fiume emblematico ”
L’evento si è inserito a pieno titolo in un più ampio percorso
di sensibilizzazione e di promozione dei valori di rispetto,
amicizia e inclusione che travalicano i confini di ogni genere e
che caratterizzano il Movimento di Special Olympics, in Italia e
nel mondo. Ma non solo, forte della presenza di Shawn Ferguson e
David Evangelista, oggi Special Olympics Italia ha scelto di
promuovere questa disciplina, con l’ambizioso obiettivo di
accendere una scintilla per far sì che il canottaggio, già
presente ai Giochi Nazionali, possa essere promosso a livello
internazionale. L’intento è che questo sport venga praticato in
diversi paesi e, un giorno, possa entrare a far parte delle
discipline ufficiali dei Giochi Mondiali Estivi di Special
Olympics.
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Fonte Ansa.it