
Sono 13 i progetti attivati dalla
Regione Valle d’Aosta per contrastare l’emergenza abitativa e il
disagio socio-educativo. Dal cohousing per anziani fragili di
Aquilegia, al progetto Dimore per accogliere le persone senza
fissa dimora, agli alloggi per l’emergenza abitativa, fino alla
casa rifugio Arcolaio per le donne vittime di violenza. Senza
dimenticare il contributo affitti, pari a 5 milioni di euro
all’anno. Progetti che nel 2024 hanno coinvolto 2.900 nuclei
familiari per un totale di circa 5 milioni di euro. “La perdita
della casa porta a processi che minano l’inclusione sociale”, ha
detto l’assessore alle Politiche sociali Carlo Marzi, durante la
conferenza stampa di presentazione delle politiche abitative
adottate. “In questi anni abbiamo sempre detto che occorre
passare da una logica unidirezionale a una complessiva, che
prenda in esame le cause per le quali una persona si trova a
perdere l’alloggio”, ha proseguito l’assessore. Dal 2021 al 2025
sono state 140 le assegnazioni di alloggi di edilizia
residenziale pubblica (erp, ex “case popolari”). Da circa un
anno e mezzo, per ridurre e contrastare decadenze, e conseguenti
morosità, si è deciso di cambiare approccio, cercando di
lavorare in un’ottica di prevenzione. “Non sempre le persone in
erp sono prese in carico dai servizi sociali – ha aggiunto
Sabrina Casola, dirigente della struttura Servizi alla persona e
alla famiglia e disagio abitativo -, adesso in caso di morosità
parte la segnalazione ai servizi sociali, che, in caso di
silenzio assenso, prenderanno in carico la famiglia”. Una
soluzione che pare stare dando i suoi frutti, con le decadenze
passate da 49 a 4, di cui due per morosità e due per non
occupazione dell’alloggio. Numeri in diminuzione rispetto al
2023, quando le decadenze erano state 108 e gli sgomberi 13. Una
strada per la quale occorre “dare una nuova anima ad Arer, in
modo che diventi propositiva anche nell’ambito sociale” dice
Marzi. Come ha ricordato Davide Sapinet, assessore alle Opere
pubbliche, territorio e ambiente, a oggi Arer gestisce “1.700
unità immobiliari”. Un patrimonio spesso “datato” che necessita
di manutenzione e lavori di ammodernamento. Tra gli interventi
ricordati dall’assessore ci sono i 4 milioni di euro per la
realizzazione di 36 nuovi alloggi nelle ex soffitte delle Case
Giacchetti al quartiere Cogne, gli interventi di efficientamento
energetico di 500 alloggi nel quartiere Cogne, con una spesa di
oltre 25 milioni di euro, mentre si cercano altri 25 milioni di
euro per la realizzazione di 80 alloggi al quartiere Dora su un
terreno acquistato nei mesi scorsi dalla Regione.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it