
“Sono fiducioso, ormai sono pronto
a tutto, a qualsiasi risposta, non mi perdo d’animo e come
sempre vado avanti, nella speranza che sia fatta giustizia”. Lo
ha detto oggi Stefano Puzzer, ex portuale di Trieste, leader del
movimento No Green Pass a livello nazionale, in attesa della
sentenza della Corte di Cassazione che deve esprimersi sul suo
licenziamento. Un epilogo inizialmente previsto per ieri ma che
in realtà, come precisa anche il suo avvocato, verrà reso noto
tra 90 giorni.
Intanto, Puzzer è tornato sui social a ripercorrere le fasi
della sua “battaglia”, raccontando ai numerosi follower la nuova
vita divisa tra il lavoro di aiuto cuoco e quello di custode di
un campeggio. Ieri, con un gesto scaramantico, ha mostrato in un
video di essersi anche tagliato i lunghi capelli, proprio in
vista della sentenza.
“Grazie a tutti per l’affetto che state dimostrando a me e
alla mia famiglia – ha scritto sui social – siamo sereni,
abbiamo fatto il possibile per rispettare i nostri diritti anche
se non è stato facile in questi anni, perché abbiamo stravolto
la nostra vita”. Ripercorrendo le proteste davanti al porto di
Trieste, contro l’obbligo di Green Pass, ha ricordato che “nessuno dei cittadini presenti allora ha fatto violenza a
nessuno, e questo è emerso nei giorni scorsi durante alcune
testimonianze. La verità sta uscendo ed è importantissimo, per
una questione di giustizia. E questo deve vederlo anche chi in
quei giorni ci tacciava di violenti, mentre – ha detto ancora –
eravamo solo lavoratori, lì per difendere i nostri diritti”.
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Fonte Ansa.it