
Si chiama ‘Trame’ ed è il progetto,
finanziato dal Pnrr, al quale partecipano università Aldo Moro
Bari, università degli Studi del Molise e università di Foggia,
con l’azienda pugliese Archeologica-servizi e progetti per i
beni culturali, per dare vita a un ecomuseo interregionale delle
transumanze appenniniche, fra Puglia e Molise, nell’ambito del
quale mappare anche i tratturi presenti in queste aree, in
particolare le traiettorie del tratturo Pescasseroli-Candela e
di quello Lucera-Castel di Sangro.
L’obiettivo è rigenerare i territori, dando nuova vita ai
percorsi battuti dai pastori e all’arte della pastorizia, come
patrimoni bioculturali in movimento. Il progetto è finanziato
nell’ambito del bando a cascata, emanato dall’università di
Bari, a valere sul progetto dal titolo ‘Historical landscapes,
traditions and cultural identities’, progetto ‘Changes-Cultural
heritage active innovation for sustainable society’, nel Piano
nazionale di ripresa e resilienza.
In seguito al primo incontro di presentazione del progetto,
che si è svolto in Puglia a Pietramontecorvino (Foggia), e sul
lato molisano a Frosolone (Iservia), con la partecipazione
attiva di circa una ottantina di soggetti portatori di
interesse, tra giugno e luglio si terranno altri incontri mirati
nei diversi Comuni attraversati dai tratturi, finalizzati alla
mappatura partecipativa. Gli incontri sono confermati a
Pietramontecorvino (il 20 giugno dalle 17.30 alle 20), a
Volturino (il 27 giugno negli stessi orari) e Motta
Montecorvino (3 luglio, stessi orari).
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Fonte Ansa.it