
Un altoatesino risulta disperso sul Gran Zebrù, dopo essere stato travolto da una valanga.
L’uomo, un 28enne di Laives, stava scalando la vetta del gruppo dell’Ortles, alta 3.857 metri, lungo il canalone est, quando si è staccata la slavina. L’alpinista è stato trascinato via per circa 300 metri dalle masse nevose, mentre il compagno di cordata, che si trovava solo a poca distanza, è stato solo sfiorato.
L’amico ha subito lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti con elicotteri gli uomini del Soccorso alpino di Solda e quelli della Guardia di finanza. Le ricerche, per il momento, sono rimaste senza esito. I soccorritori tenteranno ora di localizzare il corpo grazie al segnale del cellulare. La ricerche possono avvenire attualmente quasi esclusivamente dall’elicottero a causa dell’elevato rischio valanghe sul pendio. Per il momento è stato ritrovato solo il casco del disperso. L’incidente ha una dinamica simile a un’altra disgrazia, avvenuta la scorsa estate sul vicino Ortles, quando Dieter Pardatscher, 44enne di Cortina all’Adige, fu travolto da una valanga nel canalone Minnigerode. Il suo corpo fu trovato solo cinque settimane dopo.
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Fonte Ansa.it