
All’ospedale ‘San Timoteo’ di
Termoli tutto pronto per un nuovo servizio: l’interruzione di
gravidanza farmacologica e chirurgica. Lo annunciano con una
conferenza stampa nel reparto di Ostetricia e ginecologia
dell’ospedale, il primario del reparto, Vincenzo Biondelli con
il medico della divisione, Saverio Flocco.
Le richieste di donne, soprattutto tra i 25 e 35 anni sono
già prevenute nella struttura ospedaliera e risultano in aumento
anche le richieste da parte di minorenni. Un dato che ha
convinto i medici ad organizzare lezioni di educazione sessuale
nelle scuole di tutto il Molise.
“Garantiamo a livello regionale una più ampia copertura –
dichiara il Primario Vincenzo Biondelli -. Sicuramente è un
servizio attrattivo perchè sappiamo bene che il problema dei
centri è molto carente in Italia per cui noi su Termoli, lungo
la dorsale Adriatica, possiamo sicuramente avere un’attrattività
dalle regioni limitrofe e confinanti. Termoli per la sua
collocazione geografica rappresenta un punto di mobilità attiva.
Oggi si cerca di favorire l’interruzione farmacologica rispetto
a quella chirurgica”.
Tutte le settimane l’ospedale di Termoli offre un servizio
alle donne in un ambiente esterno al reparto di Ostetricia e
Ginecologia dove viene garantita privacy e riservatezza. Si
tratta di degenze giornaliere o di pochi giorni.
Il medico del reparto Saverio Flocco, parla di “un nuovo
servizio che rappresenta un grosso vantaggio per la popolazione
femminile del Basso Molise per evitare di raggiungere il
capoluogo regionale. Ci sono già richieste da parte di giovani
di età molto variabile. In Italia il numero di interruzioni ha
raggiunto il numero più basso a livello europeo mentre in Molise
si effettuano 300 interruzioni annuali, la maggior parte delle
quali sono farmacologiche, quindi entro le 9 settimane. Sono più
sicure e presentano meno rischi rispetto a quelle chirurgiche
che si effettuano entro le 12 settimane”.
Secondo i dati dell’istituto superiore di sanità del 2023, Il
Molise è al primo posto nell’offerta farmacologica
dell’interruzione di gravidanza con una percentuale intorno
all’81,2% rispetto ad una media nazionale che è poco più del
50%. “Un dato che ci inorgoglisce” conclude Flocco. Dunque il
servizio è attivo e c’è già una programmazione degli interventi
da effettuare.
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Fonte Ansa.it