
(di Lorenzo Padovan) Un gol di Kean, nel finale, spedisce
nuovamente in Conference League la Fiorentina, che ha superato
in extremis la Lazio, sconfitta in casa dal Lecce. Si chiude
così la stagione con il ritorno nella coppa inseguita da anni,
per cercare di vendicare tutte le ultime delusioni. L’Udinese
inanella l’ennesima sconfitta: dopo aver conquistato la
salvezza, a ben dieci giornate dalla fine, è letteralmente
deragliata, un atteggiamento su cui la società dovrà meditare.
All’inizio, Runjaic concede la passerella finale a Sanchez,
acclamato dalla folla, che fa coppia con Lucca in attacco.
Palladino risponde con Beltran e Kean. La Fiorentina parte forte
e dopo 50 secondi trova il gol con Kean, ma il bomber della
nazionale è in fuorigioco. Dodo sulla destra, nel primo quarto
d’ora, sembra inarrestabile. Al 24′ Gosens da sinistra pennella
un traversone che Kean deve solo spingere in porta ma Kabasele
in scivolata salva tutto magistralmente. Alla prima conclusione,
l’Udinese passa in vantaggio: al 26′ Solet difende caparbiamente
la sfera al limite e trova Lucca che con una staffilata buca De
Gea.
La partita cambia al 39′: Bijol in folata offensiva travolge
in scivolata Pablo Mari: secondo giallo e doccia anticipata.
Davvero un commiato amaro per il difensore sloveno che alla
vigilia aveva annunciato la sua partenza in estate. Per questo,
il pubblico saluta la sua mesta uscita con una standing ovation.
Gli ospiti avanzano il baricentro e Kean, prima dell’intervallo,
centra il palo, ma anche in questo caso è in offside.
Nemmeno il tempo di ripartire e la viola trova il pareggio:
al 46′ Fagioli, ispiratissimo, vince un rimpallo e infila di
sinistro alle spalle di Okoye. Runjaic corre ai ripari e fa
uscire Sanchez: anche per lui tutti in piedi e cori che sanno
tanto di addio, dopo una stagione amara senza reti e senza
assist, la prima nella lunghissima carriera del cileno. Al suo
posto Zarraga per infoltire il centrocampo che soffre
l’inferiorità numerica. Il gol è nell’aria e arriva con uno
straordinario colpo di tacco del friulano Comuzzo, che abita a
pochi chilometri dallo stadio e ha iniziato la carriera proprio
nelle giovanili bianconere. Per lui la prima gioia del gol in A
con un’invenzione degna di un fantasista. I bianconeri non ci stanno e trovano subito il pareggio con
Kabasele che al 15′, con un tap-in sugli sviluppi di un corner,
beffa la difesa viola, che pasticcia nel tentativo di rinvio.
Palladino prova la trazione anteriore con Gudmunsson per
Richardson. Proprio l’islandese al 31′ si presenta solo davanti
a Okoye, che lo ipnotizza. Gli ospiti continuano il pressing e,
due minuti dopo, Kean costringe il portiere dei friulani a uno
strepitoso salvataggio a mano aperta su missile dal limite. E’
il preludio al vantaggio: al 37′ Kean, sempre lui, su assist di
Gosens, entra in area e spara di destro, la deviazione di Solet
mette fuori causa Okoye.
Gudmunsson, in pieno recupero, avrebbe la palla per sigillare
la gara, ma Okoye abbassa di nuovo la saracinesca. Al triplice
fischio, tutti sotto la curva viola a festeggiare l’ennesima
qualificazione europea, seppur nella coppa meno prestigiosa.
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Fonte Ansa.it