
Il figlio di Bruno Sette, il 76enne
ritrovato morto all’alba di venerdì nel cortile della sua casa
in via Turati a Porto Viro (Rovigo), è indagato per omicidio
preterintenzionale. Si tratta di Massimo Sette, di professione
pizzaiolo. Lo ha comunicato oggi il procuratore capo di Rovigo,
Manuela Fasolato. Il magistrato ha convalidato il sequestrato
nei confronti di Massimo Sette di indumenti, effetti personali e
della sua automobile.
Frattanto si è appreso che sul cadavere di Bruno Sette,
autotrasportatore in pensione, sono state rinvenute sette
importanti ferite alla testa, ritenute la causa del decesso.
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Fonte Ansa.it