
“Il Consigliere regionale
Roberto Di Pardo ha formalizzato la restituzione della delega al
presidente della Giunta regionale, Francesco Roberti. Un
incarico affidatogli appena otto mesi fa che si chiude senza
risultati, in un silenzio istituzionale assordante che ha
lasciato il sistema del trasporto pubblico molisano in una
condizione di profondo abbandono”. Così la Faisa-Cisal, la
Filt-Cgil, la Fit-Cisl e Ugl Autoferro in un intervento sui
social all’indomani della decisione del consigliere regionale
Roberto Di Pardo di restituire le due deleghe su sanità e
trasporti.
Di Pardo già sindaco di Petacciato ed ex Presidente del
Cosib, resterà Presidente della Prima commissione regionale,
incarico che svolge da agosto 2023. “In questi mesi, nonostante le numerose segnalazioni inviate
dalle organizzazioni sindacali contenenti un quadro dettagliato
di criticità, inefficienze e urgenze, non si è registrato alcun
intervento concreto. Nessuna risposta, nessun segnale di impegno
o di visione. Oggi, dopo otto mesi di immobilismo, siamo
esattamente dove eravamo. Al punto di partenza. O forse, ancora
più indietro. Le dimissioni di Di Pardo arrivano con un tempismo
emblematico: a poche ore dal primo sciopero politico regionale
nella storia del Molise e, fatto ancor più singolare, proprio
nel giorno della visita ufficiale in Molise del Ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Un gesto che
lascia perplessi e che sembra sottrarsi, ancora una volta, al
confronto diretto con i problemi reali del settore”.
Secondo le organizzazioni sindacali si è davanti ad una crisi
strutturale non solo amministrativa. “Il sistema è bloccato da
dinamiche opache – scrivono ancora Faisa-Cisal, Filt-Cgil,
Fit-Cisl e Ugl Autoferro -. Una politica che ha occupato ogni
spazio della società civile, svuotando le istituzioni della loro
funzione pubblica, mortificando il merito e svilendo le
professionalità. Il Molise ha bisogno di competenza, coraggio e
verità non di deleghe al buio”.
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Fonte Ansa.it