
I bambini di Gaza, i libri che
portano un momento di gioia tra i piccoli degenti dell’ospedale,
la politica raccontata ai giovani: il progetto Gutenberg
Calabria ha offerto un’intensa giornata di incontri e dialoghi
con l’autore, che vedono protagonisti le ragazze e i ragazzi
della fitta rete di scuole impegnate in un percorso di
promozione della lettura in tutto il territorio regionale.
Al cinema comunale di Catanzaro gli studenti dell’Istituto
comprensivo Moro Lamanna di Mesoraca hanno assistito alla
proiezione del film “I bambini di Gaza”, ispirato al libro “Sulle onde della liberta” scritto da Nicoletta Bortolotti. La
stessa autrice ha voluto salutare il pubblico, fornendo alcuni
spunti di lettura sulla storia di amicizia tra due ragazzini
sulle onde del mare di Gaza, sotto la guida di un carismatico
maestro di surf dietro cui si nasconde la vera figura di Dorian “Doc” Paskowitz che sfidò le regole affinché i giovani
appassionati israeliani e palestinesi potessero imparare a
surfare.
Quel sogno che, alimentato dalla fantasia, Gutenberg ha
voluto portare anche tra le corsie dei reparti di ematoncologia
pediatrica e pediatria dell’Azienda ospedaliera “Dulbecco”
grazie alla presenza della scrittrice Anna Sarfatti che ha
incontrato bambine, bambini, i loro genitori, medici e
infermieri. Con il suo libro “I pigiami fanno eccì” ha
realizzato una carta in filastrocche dei diritti delle bambine e
dei bambini in ospedale, affrontando in modo giocoso alcuni
aspetti della cura della loro salute, per educare i più piccoli
alla consapevolezza della fragilità.
Il percorso di Gutenberg tra i diversi saperi ha incrociato
anche la politica con il trittico di racconti “Certe sere Pablo”
del critico e saggista Gabriele Pedullà: un’occasione per
ripercorrere con gli studenti la storia dell’impegno politico,
dagli anni ’60 ad oggi.
Domani mattina al Gutenberg atteso protagonista della
giornata sarà Gino Cecchettin che, in due sessioni dalle 9 alle
13 all’Auditorium Casalinuovo, parlerà a ragazze e ragazzi sul
tema “Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia”.
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Fonte Ansa.it