
“L’importante è andare a votare
perché il voto è libertà, è un diritto. Questo referendum non è
un referendum che vota per questo o per quel partito, è un
referendum che cancella delle leggi sbagliate, fatte negli
ultimi 25 anni e ha un effetto immediato. Se raggiungiamo il
quorum, cancellando queste leggi, il 10 giugno ci saranno
milioni di persone che avranno diritti e tutele che oggi non
hanno”. Così il leader della Cgil Maurizio Landini a una
manifestazione del sindacato in vista dei referendum a Paternò
(Catania).
“Questo referendum – ha aggiunto – vuole mandare un messaggio
a tutte le forze politiche: è venuto il momento di cambiare
quelle politiche sbagliate e quelle leggi che sono state fatte e
che hanno messo in ginocchio il mondo del lavoro. Sicuramente
quello che stiamo registrando, in Sicilia come nel resto del
paese, è la congiura del silenzio, molti organi di informazione
stanno tentando di mettere il silenziatore ai temi del
referendum. L’Agcom qualche giorno fa ha detto che l’1% dei
telegiornali e delle tv ha parlato del referendum. E’ necessario
che la Rai e gli organi di informazioni dicano che c’è il
referendum. E’ un dovere di tutti mettere nelle condizioni i
cittadini di sapere”.
“C’è una bella differenza tra la seconda e la prima carica
dello Stato: il presidente della Repubblica ci ha ricordato che
c’è la libertà e la democrazia, ma anche che la partecipazione
politica e quindi il voto è la condizione affinché il paese sia
libero, invitando tutti a superare l’astensionismo. Se poi ci
sono quelli che pensano di invitare la gente a non andare a
votare questo è un atto di paura, perché cancella delle leggi
balorde che il Parlamento ha fatto” ha detto ancora il leader
della Cgil Maurizio Landini a Paternò (Catania) riferendosi,
senza mai citarlo, al presidente del Senato Ignazio La Russa,
nativo di Paternò. che ha invitato a non andare a votare per i
referendum.
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Fonte Ansa.it