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In Kazakistan apre la mostra ‘Post-Future/Astana-Venice/Gen 1’

L’ambasciatore d’Italia in Kazakistan Antonello De Riu e il vice ministro della Cultura Aibek Sizdikov hanno inaugurato il 16 maggio la mostra “Post-Future/Astana-Venice/Gen 1”, ospitata nel museo nazionale del Kazakistan in Astana. La mostra si colloca all’interno del progetto ‘La Biennale viaggia in Kazakistan’, sostenuto dal ministero della Cultura e dell’Informazione kazako, e nato dalla collaborazione fra pubblico e privato. Il progetto prevedeva la prima residenza collettiva d’artisti, la “Jeruiq Residence”, svoltasi a cavallo fra Venezia e Astana. Per tre mesi molto intensi (14 workshop a Venezia, gli altri 40 ad Astana) una nuova generazione di artisti e ricercatori kazaki, rappresentati da 7 artisti e artiste, si sono confrontati con i loro omologhi italiani all’insegna di tre concetti guida: creatività interculturale, approccio interdisciplinare, nuove tecnologie.
    Disparati gli ambiti esplorati, dalla video art, all’interattività mediale, alla museologia.
    Le opere dei sette artisti e artiste saranno esposte al museo nazionale dal 16 maggio fino all’11 giugno. Mentre il padiglione kazako, Jeruiq, esprimeva una visione utopistica radicata nella mitologia kazaka, la mostra Post Future, pur muovendo da quelle suggestioni, è voluta andar oltre: emergono temi attualissimi quali le migrazioni, la biodiversità, la decolonizzazione.
    “Oggi realizziamo un sogno ambizioso: collegare il Kazakhstan alla Biennale di Venezia nel 2024, con la mostra Post-Future/Astana-Venezia al Museo Nazionale di Astana, attraverso un progetto che non è solo un’esposizione, ma un ponte tra culture e visioni artistiche”, ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia Antonello De Riu. “Grazie a borse di studio finanziate dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e partner privati, giovani artisti kazaki hanno vissuto residenze creative a Venezia, crogiolo di innovazione e tradizione – ha aggiunto -. Oggi, le loro opere tornano in patria, esponendo prima ad Astana e poi ad Almaty, in un formato di mostra diffusa che celebra la diversità geografica e culturale del Kazakhstan, un modello di collaborazione che rafforza il dialogo tra le città e il mondo. Questa operazione ha favorito la creazione di una rete di scambio tra i due Paesi, un ponte che unisce curatori, istituzioni e sponsor a un obiettivo comune: promuovere la creatività come motore di diplomazia e innovazione, valorizzando sia l’eredità culturale kazaka che l’esperienza italiana nell’innovazione artistica, per la quale ringrazio il Direttore dell’Istituto italiano di cultura ad Almaty, il Dr. Crisafulli. Valorizziamo l’eredità kazaka e l’esperienza italiana nell’arte contemporanea, consolidando un legame che trascende i confini, siamo fieri di contribuire a un futuro dove cultura e innovazione uniscono i nostri Paesi”, ha concluso l’ambasciatore De Riu.
   

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Fonte Ansa.it

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