
Due cave in Valle d’Aosta sono state
poste sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta condotta dal
Gruppo Carabinieri di Aosta e dal Nucleo operativo
ecologico Carabinieri di Torino. Sigilli anche ai relativi
macchinari. L’indagine ipotizza reati contro la salute pubblica
e dei lavoratori.
“Nello specifico – si legge in una nota – sono state trovate
fibre di materiale pericoloso all’interno di pietrisco prodotto
in una cava in territorio valdostano, nella zona della bassa
valle. Le risultanze investigative hanno portato alla emersione
di un quadro indiziario da cui emergerebbe che tale materiale
sarebbe stato estratto e commercializzato senza il rispetto
delle norme di sicurezza, con particolare riferimento alla ‘pietra verde'”.
Sono anche state eseguite numerose attività di perquisizione e
sequestro
probatorio in oltre 90 “bersagli” su tutto il territorio
nazionale “al fine di identificare e bloccare la diffusione di
materiale potenzialmente pericoloso”. I reati ipotizzati sono “Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul
lavoro”, “Inquinamento ambientale”, “Inquinamento ambientale
colposo”, “Frode in commercio”, “Attività di gestione di rifiuti
pericolosi non autorizzata”, “Sanzioni per il datore di lavoro e
il dirigente”, “Contravvenzioni commesse dai datori di lavoro,
dai titolari, dai dirigenti e dai direttori responsabili” “relativa “alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle
industrie estrattive a cielo aperto o sotterranee”.
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Fonte Ansa.it