
Un bambino di quasi cinque anni collocato dall’aprile 2023 presso gli zii materni è stato sottratto dalla madre ad Aosta. Il piccolo ieri ha incontrato la donna nell’ambito di un incontro autorizzato ma la madre non si è poi presentata all’appuntamento per riportarlo agli zii. La donna potrebbe essersi già allontanata dalla Valle d’Aosta con l’obiettivo di andare all’estero. Sono in corso le ricerche della polizia coordinate dalla procura di Aosta.
“Ieri era stata organizzata una visita con la madre e l’accompagnamento di un educatore. Siamo andati all’appuntamento alle 11.30 di mattina, nel centro di Aosta, dove lei vive, e lo abbiamo portato”, racconta all’ANSA la zia, cognata della donna. Il tutto sarebbe dovuto durare circa tre ore. “Siamo tornati sul posto alle 14.30, ma la madre non è mai arrivata. Durante l’incontro – spiega – l’educatore è andato via, è tornato al termine ma loro ormai non c’erano più”. Il piccolo, cittadino gambiano come la madre, era stato allontanato dalla donna e affidato al servizio sociale territoriale, quindi collocato dagli zii materni, con i quali vive da oltre un anno.
Assessorato alle Politiche sociali, “non era un incontro protetto”
Non era un incontro protetto quello durante il quale una donna gambiana ieri ad Aosta ha sottratto il figlio di quasi cinque anni collocato dal tribunale per i minorenni di Torino presso gli zii materni. Lo specifica in una nota l’assessorato regionale alle Politiche sociali della Valle d’Aosta.
“A partire da fine marzo 2023, la situazione – si legge – è seguita da un’équipe multidisciplinare (educatore, assistente sociale, psicologo e mediatore interculturale) su mandato del Tribunale per i minorenni. Nel mese di aprile 2023 il Tribunale ha disposto la collocazione del bambino presso gli zii materni e l’attivazione di visite protette e non ha previsto la sospensione dalla responsabilità genitoriale in capo alla madre”.
Quindi “a partire dal mese di marzo 2024, il Tribunale per i minorenni, ha disposto una graduale liberalizzazione degli incontri tra il minore e la madre. Nell’ambito di quest’ultima disposizione del Tribunale per i minorenni, gli incontri erano attualmente accompagnati da un educatore sia all’inizio che al termine degli stessi. Sono pertanto imprecise le notizie apparse sugli organi di stampa, in quanto da un lato gli zii non erano affidatari del bambino, ma lo stesso era collocato presso di loro, e dall’altro in quanto la sottrazione del minore non è avvenuta nel corso di un incontro protetto, ma di un incontro libero tra madre e figlio, in ossequio a quanto stabilito dal Tribunale”.
In conclusione “l’assessorato auspica un rapido ritrovamento del bambino, nel superiore interesse rispetto al benessere e alla serenità del piccolo”.
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Fonte Ansa.it