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Alla Venaria le note del Late Spring Music, da Vivaldi a Reich

Tutto è pronto alla Reggia di
Venaria per il Late Spring Music Festival, ideato con Claudio
Pasceri tra i più apprezzati violoncellisti italiani, nella
veste di artista in residence. La rassegna internazionale, con
vari appuntamenti musicali, torna all’ex residenza sabauda da
giovedì 30 maggio a domenica 2 giugno 2024, per la sua seconda
edizione. L’intento è promuovere una ‘pacifica invasione in
musica’, con appuntamenti pensati ad hoc per gli spazi della
Venaria. Con artisti di prestigio internazionale, il festival
coinvolgerà le suggestive Sala di Diana e Cappella di
Sant’Uberto, oltre ai grandiosi Giardini e alla maestosa
Galleria Grande. Per la prima volta la Reggia ha anche
co-prodotto un disco. Sono attesi, tra gli altri, Wilhem
Latchoumia, Andrei Pushkarev, Herbert Schuch e il Quartetto
Prometeo L’accesso agli eventi è compreso nel costo del
biglietto d’ingresso, ma nasce un abbonamento speciale.
    “Per noi, il Late Spring Music Festival è un evento molto
importante. Alla Reggia è in corso la mostra su Capodimonte e il
flusso è altissimo. Subito dopo il festival arriverà il
Caravaggio, lo presenteremo il 6 giugno” spiega Guido Curto,
direttore del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. “Partiamo dal luogo con la sua storia e le sue varie
stratificazioni storiche. L’idea è interagire con il luogo
stesso.Non c’è un tema del festival, il tema è la Reggia. È come
uscire da Sant’Uberto e andare ai giardini con l’eco di
qualcosa. L’appuntamento con Accardo sarà molto toccante, verrà
con sua figlia Irene che ha 15 anni, una pianista molto
promettente, e parlerà della sua esperienza. Poi suonerà un
brano con la figlia. È una cosa bellissima riuscire a coniugare
le due cose” osserva Pasceri. “Il titolo del festival è in
inglese perché vogliamo fare venire idealmente la gente da New
York, lo spirito internazionale c’è da subito. Non è il classico
festival che può portare la musica in un luogo insolito, noi non
siamo un museo ma una residenza. È normale che si allarghi
questa musica fino al contemporaneo” sottolinea Francesco Bosso,
architetto, responsabile degli eventi del Consorzio.
   

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Fonte Ansa.it

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