
A diciannove anni dal disastro,
Crevalcore – nella pianura bolognese – ha ricordato con una
messa di suffragio nella chiesa arcipretale di San Silvestro,
celebrata dal vicario generale di Modena monsignor Giuliano
Gazzetti, e con la deposizione di corone di fiori al cippo nel
Parco ‘7 gennaio 2005’ la strage ferroviaria avvenuta alle 12.53
di quel giorno, in una fitta nebbia, quando un interregionale
proveniente da Verona e un convoglio merci con putrelle di
acciaio in viaggio da Roma si scontrarono frontalmente nei
pressi della stazione di Bolognina, sulla Bologna-Verona a
binario unico. Il bilancio fu di 17 vittime, tra cui entrambi i
macchinisti, e circa 80 feriti.
Per i pm a causare la strage fu l’errore di un macchinista
che ‘bucò’ un semaforo rosso, scontrandosi con il convoglio che
arrivava in direzione opposta senza Scmt, Sistema di controllo
marcia treno, meccanismo automatico che blocca il treno in caso
di mancato rispetto dei segnali. Il processo si chiuse nel 2011
con l’assoluzione di dieci dirigenti delle Ferrovie e non ci fu
appello. La vecchia linea ferroviaria è stata nel frattempo
trasformata in una ciclabile, la Ciclovia del Sole, e il
tracciato della Bologna-Verona è stato raddoppiato.
“Intendiamo continuare a onorare gli impegni presi nei
momenti successivi al disastro – commenta il sindaco Marco
Martelli – collaborando e sostenendo sempre più azioni volte ad
aumentare la sicurezza nella mobilità sostenibile e intermodale,
ovvero treno e bicicletta. Da quella immane tragedia, grazie
alle molteplici volontà degli amministratori di allora, oltre al
raddoppio della ferrovia, è nata la Ciclovia del sole. Una
bellissima scommessa che vogliamo continuare a sostenere”.
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Fonte Ansa.it