
Le famiglie pugliesi per preparare
pranzi e cene natalizie spenderanno in media 150 euro, cifra che
in alcuni casi può anche raddoppiare. Soldi che serviranno per
lo più, all’acquisto di cibo a chilometro zero. È quanto emerge
da una ricerca condotta da Coldiretti Puglia secondo cui 9
pugliesi su 10 trascorreranno il Natale a casa con parenti e
amici. Sulle tavole non mancheranno pesce crudo, cime di rapa,
panzerotti, frittelle, baccalà, porceduzzi salentini e
cartellate. A confermarlo l’aumento degli acquisti del 37% di
olio extravergine di oliva (scelto anche come dono natalizio),
del 23% di vino, del 39% delle farine, del 69% per cento del
pesce e del 25% della carne. Il Natale 2023, spiegano da
Coldiretti, sarà ricordato anche per il record della vendite di
spumante pugliese, dal Minutolo al Negroamaro passando per il
Bombino bianco e per il rosso Castel Monte, con quasi un milione
di bottiglie prodotte, molte delle quali saranno stappate nella
notte di Capodanno. Nell’85% dei casi i pasti di Natale saranno
preparati in casa, solo il 7% preferisce l’asporto e il 4% si
affida a parenti e amici. I pugliesi trascorreranno in media più
di tre ore davanti ai fornelli per poi scartare i regali, molti
dei quali saranno enogastronomici.
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Fonte Ansa.it