
Due agnonesi di fama fanno il loro
endorsement a sostegno della candidatura di Agnone (Isernia) a
capitale della Cultura 2026, si tratta dell’attrice Alessandra
Mastronardi e della scrittrice Chiara Gamberale. “Essendo io di
origini familiari agnonesi ed essendoci venuta spesso durante la
mia adolescenza – afferma Mastronardi – devo confermare che
comunque Agnone è già ‘Capitale’ per ben quattro volte. Infatti
è ‘Capitale’ campanara in quanto ospita una Fonderia delle
campane pluripremiata e conosciuta in tutto il mondo. E’ ‘Capitale’ casearia perché annovera numerose aziende di
produzione di latticini raffinati ed esportati ovunque. E’ ‘Capitale’ del fuoco perché ogni dicembre si celebra la
straordinaria ‘ndocciata, rito magico, misterioso e pirotecnico
che celebra la tradizione millenaria dell’incamminamento dei
pastori con le ‘ndocce verso i presepi. Poi è ‘Capitale’
museale/religiosa perchè custodisce cospicue Chiese che ospitano
molte ed autentiche opere d’arte di molteplici epoche e che
richiamano ogni anno tantissimi visitatori”. L’attrice quindi
conclude: “Infine Agnone è famosa anche per i suoi artisti,
uomini di cultura e delle professioni, e poi artigiani mirabili
che riescono pur se in tante difficoltà a tenere in vita
esecuzioni e segreti di bottega che altrimenti si
estinguerebbero. Non a caso Agnone è stata definita l’Atene del
Sannio”.
Anche Chiara Gamberale elogia le bellezze della sua città di
origine: “Agnone – afferma la scrittrice – è un incantesimo
dentro alla realtà già di per sé incantata della dorsale
appenninica, un meridione che somiglia solo a se stesso, senza
le promesse del mare, ma anche senza le sue bugie. Un meridione
autentico, troppo spesso dimenticato in virtù di meridioni che
sanno urlare più forte, un meridione dove la bellezza è un
segreto che nell’identico momento si conserva gelosamente ma si
riserva con immediata generosità a chi arriva”. Appelli a
sostegno della candidatura di Agnone a capitale italiana della
Cultura per il 2026 sono stati lanciati anche da altri due
importanti scrittori: Dacia Maraini e Emanuele Trevi.
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Fonte Ansa.it