
“Qui c’è molta povertà, ma nel
contempo c’è gente che ha tanta voglia di fare, imparare e
farcela con le proprie forze. Questo progetto è stato avviato
proprio con la finalità di creare opportunità di lavoro”. Così
all’ANSA, Gianluigi Mignogna, artigiano del cuoio di Campobasso
con 25 anni di esperienza, partito dal Molise con destinazione
Ouagadougou capitale del Burkina Faso e centro amministrativo,
culturale ed economico della nazione dove si svolge la prima
parte della formazione, per dare inizio al progetto ‘Cuoio e
Pelle’ ideato dall’Università Popolare del Faso ‘Yaya Karim
Drabo’ (UPF-YKD). Tra i partner dell’iniziativa, la Cooperazione
svizzera, il Fondo di sostegno alla formazione professionale e
all’apprendistato (Fafpa), la Scuola superiore delle tecnologie
avanzate (Esta), il patronato del Burkina Faso. Sono 34 gli
apprendisti che, una volta formati, assumeranno il ruolo di ‘insegnanti’ per formare giovani del posto nell’arte della
lavorazione del cuoio e del pellame per poi creare una
cooperativa per la realizzazione di manufatti da esportare in
tutto il mondo. “L’artigianato prevalente in Burkina Faso – ha
spiegato Mignogna – è quello della lavorazione del legno, ora
però si sta lavorando ad espandere le competenze verso altre
lavorazioni quali il cuoio, il ferro battuto e l’arte povera.
Sono molto contenti della mia presenza, la vedono come una
grande opportunità e sperano che, diffondendo questo messaggio,
altri italiani accettino di venire per formare persone del posto
in altri mestieri. L’accoglienza è stata eccezionale – ha
concluso Mignogna – ho incontrato anche autorità del posto che
hanno chiesto informazioni su questo progetto”. Il coordinamento
e la comunicazione tra i due Paesi (Italia e Burkina Faso) è
stato promosso da Alessandra Polidori, ricercatrice in
sociologia, che ha monitorato lo svolgimento del progetto.
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Fonte Ansa.it