
“Sarei contento se tutti insieme
giocassimo la medesima partita con la stessa maglia, quella
della Basilicata”: così, attraverso l’ufficio stampa, il
presidente della Regione, Vito Bardi, in una nota sulla
situazione della sanità privata, che “fa parte del sistema
regionale e ne condivide onori e oneri”.
Il governatore ha evidenziaot che “abbiamo approvato un
emendamento in consiglio regionale, a prima firma del
sottoscritto, in seguito anche a un lungo dialogo con gli
stakeholders in tutte le sedi. Purtroppo, a seguito di
osservazioni formali fatte dal Ministero della Salute – e
nonostante un’articolata controdeduzione da parte della
Direzione generale per le politiche della Persona – non siamo
riusciti a modificare la volontà del Governo di impugnare gli
articoli 10 e 25 del Bilancio regionale, da noi approvato. Il
rischio era di una bocciatura totale degli articoli e di una
chiusura definitiva della vicenda. Abbiamo dunque – ha
proseguito Bardi – voluto evitare l’impugnativa, che sarebbe
stata pregiudizievole per il servizio sanitario regionale e
anche per le strutture private, come abbiamo illustrato alle
associazioni di categoria. Tutto trasparente, tutto alla luce
del sole, tutto molto chiaro”.
Secondo il presidente della giunta lucana, “non c’è dunque
nessun secondo fine, non c’è nessuna simulazione, non c’è
nient’altro che il rispetto delle regole, il dialogo tra
istituzioni e il rispetto della legalità. Cosa possiamo fare,
adesso? Gli impegni presi restano. Serve un dialogo costante e
continuo per risolvere insieme il problema. Capisco le esigenze
comunicative, ma preferirei avere soluzioni concrete sul tavolo
piuttosto che generiche denunce di cosa non va. L’unica strada
possibile in merito è quella di salvare il salvabile avviando un
negoziato con i Ministeri della Salute e dell’Economia e delle
Finanze per il reimpiego delle soluzioni già adottate negli anni
precedenti. Lo farò, come sempre – ha concluso Bardi –
unicamente nell’interesse dei lucani”.
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Fonte Ansa.it