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Un racconto corale sospeso tra oceano e deserto

Un racconto corale sullo sfondo della complessa questione del Sahara Occidentale. È freschissimo di stampa “A ovest del Sahara – the Rabat surf connection”. E’ il romanzo d’esordio di Pietro Paolo Proto, diplomatico cagliaritano, attualmente alla Farnesina dopo alcuni anni in servizio a Rabat e a Buenos Aires.
    Sarà presentato il 19 luglio nella serata inaugurale della 5/a edizione del festival letterario Fuoriclasse & Fuoriserie di San Gavino Monreale, sud Sardegna. Figura centrale del romanzo è Martín, un rapporto speciale con l’acqua e con la tavola da surf, elemento che fa da filo conduttore a un caso consolare intricato, nel quale si intrecciano le vicende di diplomatici, funzionari internazionali, agenti segreti, giornalisti, attivisti, surfisti e hippy, e che porterà il lettore da Rabat alle remote zone di confine con l’Algeria e la Mauritania, in un viaggio inatteso e a tratti surreale, sospeso tra oceano e deserto. Martín ha un passato che non sa e non vuole dimenticare: quand’era più giovane era ossessionato dal surf, la tavola era l’unico punto fermo del suo essere perennemente a caccia dell’onda perfetta. Ora è un diplomatico argentino in servizio a Rabat e prova ancora a cavalcare le onde senza lasciare che i demoni del passato gli sfilino la tavola da sotto i piedi. La scomparsa di un suo connazionale nel territorio conteso del Sahara Occidentale lo costringerà ad abbandonare i tracciati della diplomazia convenzionale e a intraprendere un viaggio che lo condurrà dai colloqui ufficiali nella capitale ai rave in mezzo al Sahara.
    “Segui le tavole” gli dice una voce interiore non appena scopre che Rodrigo, il ragazzo scomparso, è anche lui un surfista. Di tappa in tappa, attraversando il deserto e il passato, Martín scoprirà che a Ovest del Sahara vi sono luoghi che non esistono, città che hanno nomi e storie antiche ma solo per chi li può conoscere; e che laggiù gli echi della propria memoria, che parlano attraverso ricordi e miraggi, faranno vacillare la realtà, alla quale dovrà aggrapparsi tenacemente per non tornare a perdersi.
   

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Fonte Ansa.it

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