
Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge sugli affitti brevi, con 19 voti favorevoli, 13 contrari (Lega, Gruppo misto e Forza Italia) e due astensioni (Pcp).
Il provvedimento è stato modificato in aula con alcuni emendamenti proposti sia dalle opposizioni sia dalla giunta. Fra i punti principali quello dell’attribuzione, da parte dei Comuni previa presentazione della necessaria documentazione, di un Codice identificativo regionale per ogni alloggio a uso turistico. Il testo conferma l’obbligo, come per le tutte le strutture turistico ricettive, di denuncia alla questura delle generalità dell’ospite e del loro arrivo. Alle critiche espresse dalle opposizioni che definivano il provvedimento fumoso, troppo burocratico e lesivo della proprietà privata l’assessore al turismo Giulio Grosjacques ha risposto che “l’iniziativa non è più procrastinabile e tra le Regioni siamo gli unici a non avere contezza del fenomeno. Si è confusa quella che per noi è regolamentazione con violazione della proprietà privata e burocratizzazione. L’unico adempimento è una comunicazione ai fini Istat, che richiederà lo slittamento dell’entrata in vigore della norma al primo novembre”.
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