
(ANSA) – FIRENZE, 08 LUG – Al via a Firenze il corteo del Toscana Pride che attraverserà il centro nel pomeriggio. La manifestazione è partita dal piazzale di Porta Romana a Firenze verso le 17.45, tornando nella città dopo sette anni. Questa edizione, spiegano i promotori, è dedicata ai ‘Corpi inTranSigenti’ delle persone lesbiche, gay, bisessuali e bi+, trans*, queer, intersex e asessuali. Nonostante il grande caldo sono presenti migliaia di persone e 11 carri colorati. Presenti le associazioni Famiglie Arcobaleno, Arcigay Firenze, Ireos, Arcigay Livorno, Arcigay Arezzo, Agedo, Coming Out con Arcigay Prato Pistoia, The Shade, Mamamia, Love My Way e The Social Hub.
Presenti anche numerosi esponenti del Pd. La manifestazione ha il patrocinio di 90 Comuni della Toscana, circa un terzo del totale ma, da una stima, non di tutti quelli a guida Pd.
Il tragitto prevede l’ingresso in centro da via Romana, quindi lungarni, ponte alla Carraia, borgo Ognissanti, Il Prato, viale Fratelli Rosselli, piazza Vittorio Veneto e l’arrivo alle Cascine dove si terrà l’evento finale. Al seguito ci sono gli psicologi con magliette e striscioni. “Oggi – ha detto la presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana Maria Antonietta Gulino – è doveroso esserci. A noi psicologi in particolare sta a cuore l’idea di una libertà di espressione di ogni persona. Sappiamo che alla base di tanto disagio c’è la mancata accettazione di noi stessi e degli altri quindi essere oggi qui vuol dire dare una testimonianza importante al diritto di tutti e all’impegno che noi vogliamo dare al benessere di ogni persona. Lo dice il nostro codice deontologico”. L’Ordine mostra 400 magliette indossate dagli psicologi, su cui compare l’articolo 4 del codice deontologico dell’Ordine contro ogni pregiudizio e discriminazione. Circa una cinquantina di aderenti ai movimenti antagonisti hanno preso la testa del corteo di Toscana Pride, manifestazione in corso a Firenze, poco dopo la partenza e con grande disappunto degli organizzatori delle sigle dell’arcipelago arcobaleno, che hanno rallentato la marcia per distanziarsi di alcune decine di metri da loro. E’ quanto possibile constatare al seguito dell’iniziativa. Il corteo deve anche transitare davanti a una sede di FdI. Le forze dell’ordine vigilano in strada e anche con l’elicottero. Il gruppo di antagonisti che ha preso la testa del corteo Toscana Pride, mantenendola finora per tutta la manifestazione di Firenze, raggiunta via Il Prato, hanno sostato davanti alla sede cittadina di Fratelli d’Italia accendendo dei fumogeni e gridando slogan come ‘Fuori la Digos dal corteo’ e ‘Fascisti carogne tornate nelle fogne’. Dopo questa dimostrazione, vigilata dalle forze dell’ordine, hanno ripreso il cammino verso le Cascine, punto di arrivo. La polizia è poi intervenuta nel parco delle Cascine per allontanare una cinquantina di antagonisti che hanno ostacolato il proseguimento del Toscana Pride, che prevede stasera interventi da un palco allestito nel grande polmone verde di Firenze. Gli antagonisti, che si sono inseriti fin dall’inizio nella manifestazione senza modalità accordate con i promotori, hanno prima esposto uno striscione con una scritta critica contro Toscana Pride, iniziativa accusata di essere troppo vicino alle istituzioni. Secondo quanto verificabile sul posto, gli antagonisti erano entrati in un’area transennata e riservata a Toscana Pride e non volevano uscire, poi sono intervenute le forze dell’ordine. I promotori della manifestazione per cautela hanno riparato i bambini nella parte retrostante il palco. Il corteo è stato partecipato da migliaia di persone, 10-15 mila per la questura, circa 50mila secondo un comunicato degli organizzatori. Colori, musica, una festa: circa 90 i Comuni toscani (un terzo) che hanno dato patrocinio. Una decina i Gonfaloni esposti tra cui quello di Firenze. Diversi gli esponenti politici presenti, dal presidente della Regione Eugenio Giani all’inizio, al segretario toscano del Pd Emiliano Fossi, gli assessori Alessandra Nardini (Regione), Benedetta Albanese e Sara Funaro. Durante la marcia, gli antagonisti hanno fatto qualche coro contro la premier Giorgia Meloni, senza però essere seguiti dal corteo vero e proprio.
Fonte Ansa.it