
(ANSA) – SENIGALLIA, 05 LUG – Senigallia è tra le 26 città
italiane e Unioni di Comuni che hanno inviato la manifestazione
d’interesse per divenire la Capitale italiana della cultura
2026. Lo ha reso noto il Ministero della cultura elencando le le
aspiranti Capitali che, dopo una prima fase documentale chiusasi
ieri, 4 luglio, dovranno perfezionare la loro candidatura
inviando un dossier entro il prossimo 27 settembre.
“Abbiamo valutato tutte quelle che sono le peculiarità di
Senigallia in campo monumentale, architettonico, storico e
artistico. Crediamo che la nostra città abbia tutte le carte in
regola per candidarsi e divenire la capitale Italiana della
Cultura – ha dichiarato il sindaco Massimo Olivetti -.
Ovviamente non parliamo solo del passato di Senigallia, seppur
sia di notevole rilevanza fin dall’epoca dei galli e dei romani,
ma anche del presente con i suoi artisti più illustri e di tutto
quel tessuto associazionistico che rappresenta un valore
aggiunto grazie alle sue iniziative di assoluta valenza
culturale”. All’orizzonte si prospettano anche riqualificazioni
di edifici storici come palazzo Gherardi, ex sede del liceo
classico Perticari e lascito del conte Gherardi alla città. “Ma
dovremo farci trovare pronti e mi auguro davvero che diventi una
risorsa”, conclude il primo cittadino.
La documentazione da presentare entro il 27 settembre dovrà
contenere, tra le altre cose, il progetto culturale della durata
di un anno, inclusivo del cronoprogramma e delle singole
attività previste, oltre a indicare il responsabile della sua
attuazione e del monitoraggio e la valutazione di sostenibilità
economico-finanziaria del progetto. Il dossier sarà sottoposto
alla valutazione di una commissione composta da sette esperti
indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle
arti, della valorizzazione territoriale e turistica. Entro il 15
dicembre 2023 verrà definita una short list delle 10 città
finaliste e a fine marzo 2024 si arriverà alla proclamazione
della Capitale italiana della cultura 2026. Attualmente sono in
carica Bergamo e Brescia per il 2023; l’anno prossimo sarà
Pesaro, mentre nel 2025 toccherà ad Agrigento. Alla città
vincitrice un contributo statale di un milione di euro. (ANSA).
Fonte Ansa.it