
Sopralluogo del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli a Senigallia (Ancona) oggi per verificare lo stato di avanzamento delle opere messe in campo per ridurre i disagi e rischi dopo dall’alluvione dello scorso 15 settembre. Su tutte, la situazione della passerella ciclopedonale, ormai a pochi giorni dall’apertura, e dell’escavo del fiume Misa.
“Questo ponte è provvisorio – ha detto Acquaroli, accompagnato dall’assessore Aguzzi, dal vicecommissario Babini e dal sindaco di Senigallia Olivetti – perché poi c’è da demolire e progettare il nuovo ponte Garibaldi: siamo al lavoro incessantemente, anche la struttura commissariale, la protezione civile, il genio civile, ministeri e comuni, ognuno per le proprie competenze. E’ un lavoro enorme”. Quanto alla tempistica, “è sempre difficile da determinare, noi contiamo nell’arco di otto, nove, dieci mesi di arrivare alla soluzione definitiva del problema, anche se spesso i tempi non coincidono con ciò che vorremmo”.
Intanto procedono i lavori di escavo del fiume Misa, primo intervento per abbassare il fondale e garantire un miglior deflusso delle acque in caso di piena. “Lavori fondamentali”, secondo Acquaroli che ha annunciato come siano soltanto i primi degli importantissimi interventi che verranno attivati nelle prossime settimane. “Sono già 100 i cantieri aperti per dare la risposta più importante possibile alla popolazione – ha aggiunto – e ciò che verrà nei prossimi mesi è ritenuto da tutti prioritario per mitigare i rischi in questi territori”.
Lavori resi possibile anche dalla nuova ordinanza per la semplificazione delle procedure, grazie a una trattativa con il Dipartimento nazionale di protezione civile e il ministero dell’Economia e finanze. “Parte la stagione della cantierizzazione di tanti lavori e siamo nella fase di distribuzione delle risorse per famiglie e imprese alluvionate; dobbiamo però già pensare alla ricostruzione di case e attività che hanno subito danni e lavoriamo con i comuni perché le istituzioni siano il più possibile allineate”. L’obiettivo della giunta è “restituire serenità alle comunità, pur sapendo che le opere di mitigazione non potranno escludere esondazioni in futuro”.
Il presidente della Regione ha sottolineato la diversa mentalità con cui ci si approccia alle opere infrastrutturali e ambientali rispetto a tanti anni fa: “dobbiamo riequilibrare la valorizzazione e conservazione del paesaggio con la necessaria mitigazione dei rischi, trovare la giusta sensibilità e le soluzioni per affrontare il cambiamento climatico”. In questo modo si cercherà di mettere in condizione di serenità Senigallia e tutti i territori alluvionati, per poter ripartire.(ANSA).
Fonte Ansa.it