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Solinas difende la scelta del nuovo ospedale, palla a Truzzu

“La vostra preoccupazione è figlia di una lettura strumentale data da alcune parti e ha preso il sopravvento rispetto agli atti sulla verità delle cose, io vorrei ripristinare con voi la verità storica di cosa prevede realmente il deliberato della giunta, attuativo della riforma degli ospedali”. Ha esordito così, nella sala congressi dell’Arnas Brotzu davanti a una platea di un centinaio di dipendenti, per lo più dirigenti medici, il presidente della Regione Christian Solinas, arrivato con l’assessore della Sanità Carlo Doria all’incontro “programmato da tempo” per spiegare la delibera sulla realizzazione di quattro nuovi ospedali in Sardegna, uno a Cagliari che dovrebbe accorpare il Brotzu e l’Oncologico. Ad attenderli un presidio di protesta dei sindacati per le modalità dell’incontro.

Due i punti fondamentali emersi dal dibattito con i medici: sulla ubicazione del nuovo ospedale sceglieranno gli organi territoriali e riguardo alla nuova piastra tecnologica in fase di realizzazione al Brotzu l’invito di Solinas a valutare tra costi e benefici. “Nessun arroccamento sull’idea di fare l’ospedale a tutti i costi a Sant’Elia, non è vero”, ha detto il governatore rispondendo ad alcune domande dei dirigenti medici critici sulla scelta di interrompere l’investimento e procedere direttamente alla realizzazione del nuovo ospedale.

 “Questa provocazione nasce dal fatto che non avendo risposta sulla ubicazione della struttura da parte del Comune, l’unica area enorme e pubblica della città dove ci sta un intervento di questo tipo è quella – ha spiegato -. Ho detto provocatoriamente: se abbiamo decine di ettari che possiamo utilizzare 365 giorni l’anno, perché non ipotizzare una riorganizzazione urbanistica più ampia dove ci stanno più cose?”.

Solinas passa così la palla al Comune: “Se si vuole fare una scelta diversa e fare il nuovo ospedale in un comparto già identificato come polo sanitario va bene – ha chiarito -, l’importante è che arrivi la risposta del Comune, prima arriva prima procederemo all’accordo di programma, che ci dà più speditezza perché rappresenta titolo idoneo a costruire”.

Riguardo alla piastra tecnologica in fase di realizzazione al Brotzu, il governatore ha precisato di ragionare come “un buon padre di famiglia, mi preoccupo delle risorse”. “Vediamo cosa serve per mantenere in funzione al meglio il Brotzu e rimoduliamo le risorse per quello che è necessario – ha proposto rivolgendosi ai dipendenti -. Ma ragionate su un aspetto: oggi la piastra è a uno stato di progettazione che non è ancora arrivata al permesso di costruire. I nuovi ospedali otterranno probabilmente il permesso a costruire molto prima della piastra tecnologica del Brotzu, perché si fanno con un accordo di programma che taglia i tempi – ha spiegato – Alla luce di questo valutate se in un crono-programma realistico è una scelta di buon senso e da buoni padri di famiglia creare delle duplicazioni di strutture”.
   

Fonte Ansa.it

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