
(ANSA) – BARI, 26 GIU – La sputacchina, l’insetto vettore
della Xyella, la fitopatia che ha già distrutto milioni di ulivi
in Puglia, è stato trovato anche a Triggiano, alle porte di
Bari, nel monitoraggio dell’osservatorio fitosanitario partito
nel 2022 e ancora in corso. In seguito ai nuovi dati, aggiornati
al 14 giugno, la Regione ha emanato una circolare che impone il
trattamento insetticida sul territorio, al fine di eliminare al
più presto il vettore. Al momento non sono stati ancora trovati
a Triggiano piante o ulivi che siano stati infettati. Mentre lo
stesso monitoraggio ha evidenziato un aumento della presenza
dell’insetto vettore nelle due macroaree denominate Gioia e
Murgia, sempre in provincia di Bari.
“La sputacchina – spiega Savino Muraglia, presidente di
Coldiretti Puglia – nasce sana e si infetta acquisendo il
batterio della Xylella fastidiosa esclusivamente nutrendosi da
pianta infetta, e poi rimane infetta per tutta la sua vita sino
alla morte”. Coldiretti dunque chiede che siano “effettuate
immediatamente le pratiche fitosanitarie sia dagli agricoltori,
ma anche dagli enti pubblici e demaniali per contrastare gli
insetti vettori ritrovati infetti da Xylella a Triggiano”.
“La sputacchina – prosegue Muraglia – percorre in una
stagione fino a 400 metri autonomamente con i propri arti
posteriori, mentre è ancora da accertare la distanza percorsa
dagli insetti, spesso anche di svariati chilometri, che restano
attaccati ad auto e camion”.
“Dal 2013 ad oggi la Xylella ha continuato a camminare –
conclude Muraglia – e dopo aver azzerato il patrimonio olivicolo
del Salento, compromesso gravemente gli oliveti di Brindisi e a
Taranto, è arrivata in provincia di Bari, tanto da dover
istituire una nuova area infetta denominata ‘Valle d’Itria’ a
causa dell”elevato rischio sanitario confermato nell’area tra
Monopoli, Polignano e Castellana Grotte dove è stato rinvenuto
un pericoloso focolaio attivo”. (ANSA).
Fonte Ansa.it