
(ANSA) – POTENZA, 20 GIU – “Accrescere la dimensione
produttiva in Italia” del settore automobilistico e “prevedere
delle condizioni di attrattività” dell’area industriale di Melfi
(Potenza) “anche a investimenti esogeni in altri settori
produttivi”: sono le due strade indicate nel pomeriggio dal
presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, per il futuro
dello stabilimento lucano di Stellantis.
Bardi ha letto una lunga relazione durante la riunione del
consiglio regionale, nella quale ha tracciato un quadro della
situazione della fabbrica e delle sue prospettive future, anche
in riferimento all’indotto che, per certi versi, sono
addirittura più rischiose.
Partendo dall’importanza del settore automotive per
l’economia lucana, Bardi ha elencato i “tre punti di grande
sofferenza” dell’indotto. Il governatore ha sottolineato la
necessità di un aumento della produzione di auto a Melfi (con
ripercussione positive anche sull’indotto) e il progetto che la
Regione sta perseguendo di “un intervento straordinario di
natura finanziaria, limitato nel tempo e negli importi, come
soluzione ponte rispetto alla definizione dell’accordo correlato
alla dichiarazione di area di crisi complessa, prontamente
recepito dal ministero competente”. In tale quadro, occorre
aumentare la produzione di auto (l’aumento previsto oggi non è
sufficiente), per “preservare e rilanciare la centralità di
Melfi all’interno del piano industriale di Stellantis”.
Riferendosi alla transizione ecologica, Bardi ha detto che
occorre “essere consapevoli che le tappe individuate in sede
europea si stanno rivelando troppo esigenti e rischiose”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it