Home » Italia » Toscana » I genitori di Kata sentiti dal pm,’tutto pianificato’

I genitori di Kata sentiti dal pm,’tutto pianificato’

(di Michele Giuntini) (ANSA) – FIRENZE, 15 GIU – I genitori di Kata, la bimba di 5
anni scomparsa a Firenze il 10 giugno, sono stati ascoltati
dagli inquirenti negli uffici della procura nel pomeriggio. Ora
i loro sospetti chiudono il giro di testimonianze raccolte dagli
investigatori in questi giorni ed entrano formalmente
nell’inchiesta per il sequestro della piccola. Gli atti sono
stati secretati e, subito dopo essere stati ascoltati, i due
sono stati trasferiti dall’hotel occupato in un altro alloggio
forse per il timore di ritorsioni.
    Il padre Miguel Angel Ramon Chicllo Romero è stato ascoltato
per circa due ore. La madre Kathrina Alvarez invece per circa
un’ora. Sono stati sentiti separatamente nell’ufficio del
sostituto procuratore Christine von Borries. “Aiutateci a
ritrovare nostra figlia, non smettiamo di ripeterlo”, hanno
lanciato un altro appello uscendo dalla procura. “Ci sentiamo
confusi, frastornati. Aiutateci”, ha aggiunto il padre. L’uomo
ha avuto modo di dire pubblicamente che “l’hanno rapita, è stato
pianificato tutto”. Ora la stessa convinzione l’ha potuta
ribadire agli inquirenti.
    Le ipotesi dei genitori su chi possa aver rapito la figlia si
stagliano sul contesto di illegalità nell’ex hotel Astor, e sul
racket degli affitti abusivi delle stanze. Forse Kata potrebbe
essere una pedina di una vendetta o estorsione. I racconti, le
spiegazioni, anche le possibili ricostruzioni che la coppia ha
fatto in procura saranno esaminate alla ricerca di riscontri. La
madre era già stata sentita, ma le indicazioni di Miguel Angel
Ramon Chicllo Romero potrebbero dare nuovi impulsi alle ricerche
della piccola.
    Gli accertamenti dei carabinieri sono proseguiti anche sul
piano tecnico. Un nuovo sopralluogo del servizio scientifico dei
carabinieri all’interno dell’ex hotel Astor si è concluso anche
col prelevamento dello spazzolino da denti usato da Kataleya.
    Una decisione degli inquirenti per ricavare il Dna e
confrontarlo con eventuali tracce.
    Con l’incrocio delle testimonianze – e delle immagini – il
punto del rapimento sembra essere il cortile sul retro dell’ex
albergo che confina col condominio accanto e qui si è
concentrata l’attenzione delle indagini, mentre sembra scartata
una fuga dall’ingresso principale di via Maragliano; in questo
caso va percorso l’hotel e in più persone avrebbero potuto
vedere. Invece è all’esame la modalità di fuga da questo
passaggio: o la bimba è stata caricata in un’auto non notata dai
condomini oppure la fuga è stata inizialmente a piedi. Ma o si
torna in via Boccherini, dove ci sono telecamere, anche private,
oppure è stato scavalcato un muro tra i cortile dietro i palazzi
issando la bambina.
    In serata è arrivata la rinuncia all’incarico ad assistere
la madre di Kata da parte dell’avvocato Daica Rometta a causa di “reiterate interferenze esterne”, come ha spiegato lo stesso
legale. Una trentina di peruviani invece si sono trovati in
piazza Duomo con cartelli “Aiutateci a farla tornare a casa” e
palloncini bianchi. E in serata su una diretta Fb un utente ha
scritto ad una esponente della comunità peruviana, per poi
cancellare subito, “Kata è in Germania con me”. Ma già tante
segnalazioni sono state giudicate opera di mitomani. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>