
(ANSA) – NORCIA, 08 GIU – Il tribunale di Spoleto ha assolto
il sindaco di Norcia, attualmente sospeso, Nicola Alemanno
dall’accusa di falso che gli era stata contestata dalla locale
procura per le procedure legate alla realizzazione dopo il
terremoto del 2016 del centro polivalente “Norcia 4.0”
realizzato con i fondi di “Un aiuto subito” del Corriere della
Sera e di TgLa7 e progettato dall’architetto Stefano Boeri (a
sua volta già assolto con la formula “perché il fatto non
costituisce reato” nel febbraio del 2020 dal gip della città
umbra dopo essere stato coinvolto nell’indagine come direttore
dei lavori ed accusato di abuso edilizio).
I giudici hanno anche dichiarato prescritti i reati
urbanistici contestati ad Alemanno e dissequestrato il
cosiddetto palaboeri.
Secondo i magistrati spoletini, la struttura non poteva essere
costruita attraverso le deroghe previste per l’emergenza post
sisma, ma doveva essere seguito il normale iter
urbanistico-edilizio. Tesi contestata dal sindaco che ha sempre
rivendicato la correttezza del proprio operato. Ora il tribunale
lo ha assolto accogliendo la richiesta dei suoi difensori, gli
avvocati Massimo Marcucci e Luisa Di Curzio.
Con l’ANSA Alemanno non ha voluto fare commenti. “Mai come in
questi casi il silenzio è d’oro” si è limitato a dire.
Alemanno è attualmente sospeso per gli effetti della legge
Severino dopo essere stato condannato a un anno e dieci mesi di
reclusione, sempre il falso il reato contestato dai pm di
Spoleto, per la realizzazione di una struttura provvisoria post
sisma destinata a essere sede della pro loco. Anche in questo
caso ha rivendicato la correttezza del suo comportamento e
domani l’avvocato Marcucci presenterà ricorso contro la
sospensione per la legge Severino. (ANSA).
Fonte Ansa.it