
(ANSA) – MILANO, 16 MAG – Ci saranno i 133 Comuni della Città
metropolitana di Milano, che rappresentano una popolazione di
oltre 3 milioni di abitanti, i sindacati, le associazioni dei
piccoli proprietari immobiliari, le organizzazioni studentesche
al tavolo istituzionale sul canone concordato che si terrà il 22
maggio a Palazzo Isimbardi a Milano. L’iniziativa è stata
promossa dal Comune di Milano dopo l’incontro della settimana
scorsa sul tema del caro affitti a cui hanno partecipato i
rettori degli atenei e una delegazione di studenti, tra cui
quelli che hanno promosso le proteste in tenda.
L’obiettivo del tavolo, a cui parteciperanno i sindaci
metropolitani, è di promuovere l’incontro tra le parti sociali
per favorire l’aggiornamento degli accordi locali sul canone
concordato, fissando per la prima volta una modalità valida per
tutta la città metropolitana e che preveda un convenzionamento
anche per l’affitto di una stanza.
“Con questo tavolo iniziamo un importante percorso di
confronto con gli amministratori dei comuni della Città
Metropolitana e le parti sociali per rilanciare il canone
concordato – spiega Pierfrancesco Maran, assessore alla Casa del
Comune di Milano -. Si tratta di uno strumento che, anche a
livello metropolitano, può portare canoni più bassi per gli
inquilini e importanti agevolazioni per chi decide di
utilizzarlo per affittare”.
“Quello dell’abitare è un tema di area vasta che coinvolge
tutto il territorio metropolitano – osserva Giorgio Mantoan,
Consigliere della Città Metropolitana di Milano delegato alle
politiche giovanili e ai rapporti con le università -. Va quindi
affrontato in una prospettiva metropolitana con il protagonismo
dei nostri 133 Comuni promuovendo una strategia condivisa
sull’abitare”. (ANSA).
Fonte Ansa.it